Mondovì, che beffa: banchi con le rotelle consegnati ieri ai licei, ma ora c’è solo la DAD

La fornitura è finalmente giunta agli istituti superiori di Piazza, però adesso è troppo tardi: le lezioni si svolgono solo a distanza. L'auspicio, condiviso dal preside, Bruno Gabetti, è che "presto la scuola possa essere di nuovo piena di vita"

Come previsto dall’ordinanza regionale del presidente Alberto Cirio, giunta ancor prima del nuovo DPCM firmato dal premier Conte, in Piemonte tutte le scuole secondarie di secondo grado già da qualche giorno hanno iniziato a svolgere le lezioni esclusivamente da casa, riattivando quella DAD collaudata (con non troppo successo) in primavera, in occasione del primo lockdown.

Ieri, la beffa: i licei di Mondovì hanno ricevuto (troppo tardi) i famosi (o famigerati?) 218 banchi con le rotelle ordinati in estate dopo un lungo e meticoloso lavoro di misurazione di tutte le aule, finalizzato a garantire il distanziamento fisico previsto dall’algoritmo ministeriale.

I nuovi banchi, più compatti, consentiranno di poter utilizzare anche le aule più piccole, finora non utilizzabili – spiega il preside, Bruno Gabetti –. Ringrazio di cuore il signor Rocco Guerra (responsabile sicurezza), l’assistente tecnico Matteo Danna, i collaboratori scolastici e i signori Mattia Germone (associazione ‘La Funicolare’) e Domenico Pizzi (associazione ‘Amici di Piazza’), che hanno messo a disposizione gratuitamente il furgone per il trasporto dei banchi in Succursale”.

E ancora: “Grazie anche alla signora Domenica Chionetti, comandante della polizia locale, che ha egregiamente organizzato il servizio d’ordine per l’arrivo dei grandi camion a Piazza. È bello vedere il Comune e le associazioni di volontariato del quartiere sempre disponibili a sostenere la scuola! E speriamo di rivedere presto quest’ultima piena di vita!”.

Già, perché, paradossalmente, i banchi ora ci sono. Gli alunni, invece, no.