Mamma Cecilia racconta la sua 40^ settimana di gravidanza positiva al covid-19

Ha deciso di condividere la sua esperienza personale volendo esser di aiuto e supporto a chi potrebbe trovarsi nella sua stessa situazione

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Cecilia è una futura mamma che ha deciso di condividere la sua esperienza personale volendo esser di aiuto e supporto a chi potrebbe trovarsi come lei al termine della gravidanza positiva al coronavirus.

“La prassi prevede per le future mamme il tampone – racconta Cinzia – dopo il primo effettuato a 38 settimane il secondo, effettuato il 27 ottobre, sono risultata positiva al covid. Fortunatamente sto bene e sto osservando la quarantena a casa.”

Se succedesse di risultare positive la prassi prevede che le ostetriche contattino la mamma per informarla sul come agire in caso di dubbi o di inizio travaglio. In questo caso andrà contattata la sala parto dimodoché possano accogliere la futura mamma con tutte le protezioni previste.

Continua il suo racconto mamma Cecilia: “Nel mio caso il bambino non si è ancora deciso e se continuerà così sarò chiamata al compimento delle 41 settimane, cioè martedì prossimo, per effettuare monitoraggio e programmare un eventuale indotto a 41+3. Rassegnatevi, purtroppo, a non avere la possibilità di essere accompagnate da vostro marito se il bambino decide di nascere quando siete dichiarate positive.”

Ho scelto di condividere queste informazioni perché purtroppo io ho faticato molto ad averle e mi sono sentita un po’ abbandonata in questa settimana. Anche il sisp, dopo avermi contattata per la pratica di quarantena, non si è più fatto sentire e la situazione, pur stando bene perché ho avuto sintomi molto lievi, psicologicamente non è facile da reggere. Vi auguro di non contrarre il covid in settimane così delicate o, ancora meglio, di non contrarlo proprio”  ha concluso Cecilia.

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