L’Istituto “Cravetta-Marconi” di Savigliano adotta la didattica in presenza per alcuni studenti

Gli alunni del corso di Grafica e Comunicazione dell’Istituto potranno svolgere le attività laboratoriali in presenza. Il Collegio Docenti ha approvato tale scelta facendo appello sulla autonomia scolastica del nuovo DPCM e sul basso rischio di contagio dovuto alle chiusure delle altre scuole.

Una scelta coraggiosa e lungimirante ha visto protagonista l’Istituto “Cravetta-Marconi” di Savigliano. Siccome il programma didattico del triennio prevede un monte di 17 ore su 32 destinate all’insegnamento di discipline teorico-pratiche professionalizzanti, difficilmente sviluppabili attraverso la didattica a distanza, l’Istituto ha deciso di riaprire le sue porte agli studenti del corso di Grafica e Comunicazione una volta alla settimana, affinché almeno parte del monte orario di queste materie possa essere sviluppato in modo tradizionale. La decisione è stata presa in primis per gli stessi studenti, in modo da prepararli in maniera accurata sia per l’Esame di Stato, che, in generale, per ampliare al meglio il loro bagaglio culturale.

Il Collegio Docenti ha approvato l’apertura parziale dell’Istituto facendo appello sulla possibilità di autonomia scolastica nella gestione della didattica in presenza prevista dall’ultimo DPCM. La scuola è infatti attrezzata dall’inizio dell’anno scolastico per garantire una permanenza sicura e rispettosa delle norme anti-Covid ai suoi studenti, e si è valutato come insussistente il rischio del contagio, dato il basso numero di studenti coinvolti in presenza e la chiusura totale di tutte le altre scuole, che fa sì che anche in fase di trasporto non ci sia rischio di infezione da virus. La volontà dell’Istituto è quella di garantire ai suoi studenti solide basi per il futuro. La scelta controcorrente di riaprire, in sicurezza e parzialmente, le porte della scuola, va certamente in questa direzione.