L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco: “Troppo ottimismo, siamo lontani dal cantare vittoria”

"L'indice Rt, se vogliamo utilizzare una metafora automobilistica, ci dice quanto una macchina stia accelerando. Se una macchina viaggia a 300 km/h, anche se va a velocità costante e non accelera, se impatta contro un muro si fa male"

Sulla scia della prudenza predicata nella mattinata odierna in esclusiva sulle colonne di Cuneo24 da parte del presidente di AAROI-EMAC Piemonte, Gilberto Fiore, anche l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, assessore alla Salute della Regione Puglia, è intervenuto su Facebook per smorzare gli entusiasmi emersi con prepotenza nelle ultime ore.

“Ascolto con sconcerto parole di rassicurazione e ottimismo intorno al fatto che la velocità del contagio ‘stia rallentando’ – scrive l’esperto –. Il problema è che, se tutti lo ripetono, la gente alla fine ci crede”. La verità è che “siamo ben lontani dal cantare vittoria” e occorre rafforzare le misure di prevenzione primaria. Ovvero il distanziamento sociale. Altrimenti andremo a sbattere contro il muro a 300 all’ora. Chilometro più, chilometro meno”.

Per poi aggiungere: “Molte regioni italiane nelle ultime settimane hanno effettivamente fatto registrare valori di Rt stabili o addirittura in diminuzione. Cosa vuol dire? Che siamo fuori dal tunnel? L’indice Rt, se vogliamo utilizzare una metafora automobilistica, ci dice quanto una macchina stia accelerando. Ovvero, quanto la sua velocità aumenti ogni secondo. Se una macchina viaggia a 300 km/h, anche se va a velocità costante e non accelera, se impatta contro un muro si fa male. O no?”.