Lagnasco celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Sono due gli appuntamenti virtuali che l’amministrazione comunale ha deciso di sostenere per non ridurre l’attenzione su un problema quanto mai tristemente reale ed attuale

Lagnasco. L’Amministrazione Comunale intende proseguire nel sostegno, avviato lo scorso anno con il posizionamento di una panchina rossa nella piazzetta del Municipio, alle iniziative di sensibilizzazione organizzate in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” di mercoledì 25 novembre.

L’iniziativa inizialmente in programma, in collaborazione con l’associazione “Mai + sole”, era uno spettacolo che avrebbe dovuto svolgersi all’interno dei Castelli Tapparelli sabato 21 novembre, inevitabilmente annullato per le disposizioni legate all’emergenza sanitaria.

Sono due le iniziative virtuali che l’amministrazione comunale ha deciso di sostenere per non ridurre l’attenzione su un problema quanto mai tristemente reale ed attuale.

Mercoledì 25 novembre alle 21 l’associazione “Mai + sole” trasmetterà sulla propria pagina facebook lo spettacolo “Una piccola storia palindroma” raccontata da Serena Fumero di “Le incredibili storie”. L’evento sarà condiviso con un link sulla pagina facebook istituzionale del Comune di Lagnasco.

Giovedì 26 novembre, visibile anche successivamente con accesso direttamente dal link sul sito istituzionale del Comune, sarà trasmesso lo spettacolo teatrale “Ti amo da morirne”, scritto, diretto e interpretato da Filomena “Mena” Vasellino. Un femminicidio raccontato dalla sua vittima, un messaggio forte contro la violenza sulle donne ed un omaggio alle tante vittime di violenza domestica con una particolarità: a raccontare al pubblico come sono andate veramente le cose e come si è arrivati all’epilogo finale è la stessa vittima. Un grido al mondo perché non si puó assistere silenti quando le vittime sono in vita e piangerle disperatamente quando non c’è più nulla da fare: il messaggio forte che traspare è che “quando restiamo in silenzio siamo tutti complici”.