La CRC e il caso Campora, interviene Alberto Valmaggia: “La Fondazione ha delegittimato il Comune di Mondovì”

L'ex sindaco di Cuneo ed ex assessore regionale commenta così la vicenda: "Quanto avvenuto è un vulnus negli equilibri tra istituzioni del territorio e costituisce un precedente ingombrante nel rapporto tra designanti e designati"

La mancata nomina per “mancanza dei requisiti necessari” di Gabriele Campora nel Consiglio generale della Fondazione CRC per l’area monregalese ha suscitato la reazione di Alberto Valmaggia, ex sindaco di Cuneo ed ex assessore regionale, il quale ha voluto commentare sulle nostre colonne le schermaglie verbali registrate nelle ultime settimane fra le parti.

“Ho letto con attenzione la lettera di Gabriele Campora da voi pubblicata recentemente – esordisce Valmaggia –. Quello che mi ha colpito di più è stata, però, l’immediata e asettica replica di Fondazione CRC, che tende a derubricare la vicenda a questione minimale, quasi a fatto personale. In realtà non si tratta del problema personale di un candidato e dei suoi requisiti, congruenti o meno rispetto al ruolo da ricoprire, il tutto supportato da apposito parere legale. È una questione più spessa e profonda, di tipo istituzionale e politico: la sostanziale delegittimazione di un ente designante (nello specifico, il Comune di Mondovì).

“Personalmente – aggiunge Valmaggia – condivido le considerazioni e le preoccupazioni di Campora sul rapporto tra territorio e Fondazione CRC e ribadisco che quanto avvenuto è un vulnus negli equilibri tra istituzioni del territorio e costituisce un precedente ingombrante nel rapporto tra designanti e designati. Auspico, pertanto, una maggior attenzione e vigilanza di tutta la comunità provinciale, a partire da chi ha responsabilità politiche e amministrative su un bene comune, importante e prezioso, quale è la Fondazione CRC”.