Il premier Conte: “Sarà un Natale sobrio, senza veglioni, feste, baci e abbracci”

"Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva, in termini di decessi e stress sulle terapie intensive"

Il 25 dicembre sarà Natale, ma le grandi tavolate del passato dovranno rimanere confinate nel limbo dei ricordi: l’ha annunciato il premier Giuseppe Conte quest’oggi, in occasione del suo intervento all’assemblea dell’ANCI.

“A Natale – ha dichiarato il presidente del Consiglio – dobbiamo già predisporci a passare le festività in modo più sobrio: veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non è possibile. Al di là delle valutazioni scientifiche occorre buonsenso. Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva, in termini di decessi e stress sulle terapie intensive. Non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo prepararci a un Natale più sobrio, anche se pensiamo ci si possa scambiare doni e permettere all’economia di crescere”.

Nel frattempo, il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, che ha parlato in diretta a “Oggi è un altro giorno”, trasmissione del primo pomeriggio di Rai Uno, ha rivelato che ci potrebbero essere zone di colore diverso all’interno delle stesse regioni: “È previsto che ci possa essere una differenziazione e quelle regioni che sono state rosse nella settimana di attenzione possono e potranno allentare le misure in alcune province”.