Il premier Conte: “Il Natale non è shopping e regali, ma un momento spirituale. Con tante persone non viene bene”

Il presidente del Consiglio ha aggiunto: "Il 25 dicembre non va visto solo come un'occasione per dare un impulso all'economia"

È una frase destinata senza dubbio a scatenare discussioni quella pronunciata dal premier Giuseppe Conte quest’oggi nell’ambito di un confronto con il segretario della CGIL, Maurizio Landini, giunta peraltro a poche ore dall’ammissione televisiva del ministro Boccia sul Natale in forma “ristretta”.

Il presidente del Consiglio, a proposito del 25 dicembre, ha dichiarato: “Considereremo la curva epidemiologica che avremo a dicembre, ma il Natale non lo dobbiamo identificare solo con lo shopping, fare regali e dare un impulso all’economia. Natale, a prescindere dalla fede religiosa, è senz’altro anche un momento di raccoglimento spirituale e farlo con tante persone non viene bene.

Parole che sembrano quasi un tentativo di mettere le mani avanti, un’excusatio non petita che odora tanto di accusatio manifesta.

Conte ha poi parlato dei prossimi dodici mesi: “Il 2021 sarà l’anno della riforma fiscale e delle politiche attive del lavoro, bisogna anche intervenire sugli ammortizzatori sociali che sono troppo vecchi. Il blocco dei licenziamenti con il pieno coinvolgimento delle parti sociali ci garantisce uno spazio temporale di quattro mesi e mezzo. Il 2021 sarà un anno importante per l’Italia e il mondo: avremo la presidenza del G20, concorderemo un’agenda, avremo la copresidenza di Cop26. Dobbiamo creare nuove opportunità di lavoro, non basta recuperare quello che c’era”.