Il Natale che verrà: regole per cenone, shopping, parenti, bar e ristoranti

La festa più sentita dell'anno si avvicina rapidamente e il Governo è al lavoro per varare le norme da rispettare prima e durante le vacanze: ecco la situazione attuale

Da giorni l’Italia intera s’interroga sul Natale che verrà; fra poco più di un mese, infatti, sarà tempo di celebrare la ricorrenza più sentita dalle famiglie, anche se quest’anno, a causa della pandemia di Coronavirus, i festeggiamenti dovranno obbligatoriamente essere più “sobri”, mutuando l’espressione utilizzata dal premier Giuseppe Conte a proposito del prossimo 25 dicembre.

Resta da comprendere, tuttavia, cosa si intenda davvero per “sobrietà”: che non ci si possa abbracciare o baciare è ormai assodato, così come il fatto che veglioni e cenoni dovranno essere evitati e limitati ai parenti più prossimi.

Tuttavia, il Governo sta monitorando con estrema attenzione i parametri della pandemia, nella speranza di assistere a un rapido e ulteriore crollo dell’indice Rt di contagio e di ricevere segnali confortanti dagli ospedali e dalle terapie intensive, su cui la pressione comincia a essere meno gravosa, ma si mantiene comunque su livelli ancora troppo elevati.

L’obiettivo, neanche troppo celato, sarebbe di avere per Natale un’Italia quasi tutta “gialla”, ovvero con un basso rischio di trasmissione del virus, così da scongiurare la chiusura totale del Paese, che ucciderebbe letteralmente la macchina del turismo e, parallelamente, quella del commercio, la cui carrozzeria risulta peraltro già pericolosamente danneggiata dal lockdown… e mezzo.

Le ipotesi relative al nuovo DPCM, che, giocoforza, dovrà includere le regole per affrontare il prossimo Natale, riferiscono ad oggi la possibilità di effettuare lo shopping direttamente nei negozi per i propri regali, estendendo la fascia d’apertura dei punti vendita. Non solo: è prevista anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi, con ingressi contingentati, così come nelle strade e nelle piazze della movida.

Bar e ristoranti, se le sensazioni odierne saranno traslate su carta dal presidente del Consiglio, potranno continuare a lavorare anche nelle ore serali, mentre a livello domestico si potranno fare i cenoni con non più di 6 persone a tavola, che dovranno obbligatoriamente essere conviventi e parenti stretti.

Quanto agli spostamenti, ancora non si conosce la colorazione che assumeranno le regioni d’Italia nel periodo natalizio, ma dovrebbero comunque essere permessi i movimenti fra due territori regionali diversi solo per fare ritorno alla propria residenza o al proprio domicilio.

Infine, il coprifuoco a Natale e Capodanno potrebbe essere esteso sin dopo le 24, forse sino all’una.