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Il grido di Prato Nevoso: “Non possiamo mollare! La salute prima di tutto, ma c’è un pezzo di economia da risollevare”

"Possiamo aprire. In sicurezza, rinunciando a fette importanti del nostro mercato, ma continuando a mantenere un presidio. Solo così la montagna potrà sopravvivere"

Prato Nevoso si espone mediaticamente circa la possibile mancata apertura degli impianti sciistici durante la stagione invernale, come preventivato ieri sera dal premier Giuseppe Conte in diretta televisiva su La 7.

“Non possiamo mollare – scrivono i vertici della Prato Nevoso Ski sui social network –. Ne va di un’economia da un miliardo di euro e di un indotto che solo in Piemonte dà lavoro a migliaia di persone. Siamo consapevoli che il momento è delicatissimo, a tratti drammatico per chi vive la battaglia del Coronavirus negli ospedali, e che la salute viene prima di tutto. Lo sappiamo, ma nello stesso tempo c’è un futuro che ci attende.

“C’è un pezzo di economia da risollevare e un’Italia da mandare avanti – proseguono –. E noi tutti, operatori dello sci, abbiamo una responsabilità precisa: sostenere un comparto del nostro Paese. Lo possiamo fare? Sì. In sicurezza, rinunciando a fette importanti del nostro mercato, ma continuando a mantenere un presidio. Solo così la montagna potrà sopravvivere. Solo così si può convivere con la realtà dei mesi a venire. Con buonsenso, rispetto di tutti, rigore”.