“Il Dirmei usa medici come infermieri nell’emergenza Covid: questo è abuso di professione!”

Dura nota della segreteria regionale dell'Anaao Assomed Piemonte: "Se davvero ci sono troppi dottori, che si riattivino allora le prestazioni non urgenti, che in questo momento sta erogando solo il privato, determinando una gravissima diseguaglianza nell'accesso alle cure"

La denuncia, forte e inequivocabile, giunge direttamente dalla segreteria regionale dell’Anaao Assomed Piemonte: “Negli ultimi giorni tutti i medici, anche con specialità non strettamente attinenti ai quadri clinici del Covid, si stanno occupando dei malati Covid. Ortopedici, cardiologi, chirurghi. Con conseguente sospensione di tutti gli interventi e le visite non urgenti e non salvavita, ma comunque legate a patologie rilevanti. Ora l’ultima circolare del Dirmei prevede che ai medici possano essere attribuite mansioni infermieristiche”.

“Chiediamo allora ai pazienti, cui sono state rimandate visite, esami e interventi, se sono d’accordo che i medici ospedalieri che avrebbero dovuto curarli, ora vengano utilizzati per mansioni che non competono loro, invece che proseguire a fare il loro lavoro. Un’organizzazione efficiente utilizza al meglio le professionalità, non le demansiona certamente”, si legge ancora nella nota ufficiale, nella quale viene avanzato anche un suggerimento: Se davvero ci sono troppi medici, che si riattivino allora le prestazioni non urgenti, che in questo momento sta erogando solo il privato, determinando una gravissima diseguaglianza nell’accesso alle cure. Attribuire a medici ospedalieri compiti infermieristici si configura inoltre come abuso di professione: anche per legge devi fare il mestiere per cui sei pagato e per cui hai studiato”.

La conclusione da parte dell’Anaao Assomed Piemonte non è meno piccata rispetto alla prima porzione del documento: “Negli ultimi anni si è sostituito il lavoro medico con quello infermieristico, a saldo economico positivo, soprattutto nei ruoli dirigenziali. Ora assisteremo dunque all’inversione dei ruoli? L’istituzione dei Dipsa non doveva proprio facilitare la corretta programmazione nelle assunzioni sia nei tempi che nei numeri, ed il corretto controllo nelle mansioni specifiche del lavoro infermieristico? Forse qualcosa o qualcuno non ha funzionato? Si sta cercando di tappare malamente l’incapacità di previsione e organizzativa dei mesi scorsi, e degli anni scorsi, a discapito della professionalità di tutti e della ottimale cura dei pazienti”.