Il Banco Azzoaglio di Ceva apre a Mondovì una Nuova Scuola Secondaria di Primo grado

Sabato 21 novembre alle 15 la presentazione del progetto avviato con la Scuola Manfredini

Sabato 21 novembre alle ore 15, in diretta Zoom dal sito Internet www.fondazionesantagostino.it, avrà luogo la presentazione al pubblico del progetto di Nuova Scuola Secondaria di Primo grado a Mondovì, nato dalla collaborazione tra il Banco Azzoaglio di Ceva e la Scuola Manfredini di Varese. L’evento si svolgerà in videoconferenza a causa delle misure restrittive anti Covid. Il link di accesso diretto per partecipare all’incontro sarà disponibile sulla pagina dedicata Nuova secondaria Mondovì di prossima pubblicazione sul sito della Fondazione Sant’Agostino. Per maggiori informazioni è possibile contattare Elena Ramondetti del Banco Azzoaglio di Ceva (347/3292286; elena.ramondetti@azzoaglio.it) o Chiara Occelli della Scuola Manfredini di Varese (0332/331861; segreteria@fondazionesantagostino.it).

“Il progetto di dare vita ad una nuova scuola, nasce dalla forte convinzione che nessuno sforzo e nessun cambiamento possono portare ad un futuro migliore e ad una crescita sostenibile se i bambini ed i ragazzi di oggi non saranno adulti consapevoli domani, capaci di raccogliere il testimone e portarlo nel mondo in modo corretto e coerente – spiega Erica Azzoaglio, presidente del Banco Azzoaglio di Ceva -. Da questa convinzione è nata la volontà di realizzare una scuola che educhi gli studenti ponendoli al centro dell’apprendimento, affinché crescano persone consapevoli del mondo in cui vivono, libere nel pensiero e capaci di contribuire al benessere della comunità che abitano. Vogliamo formare ragazzi che una volta adulti si prendano cura di se stessi, della società e dell’ambiente. Abbiamo scelto Mondovì perché si trova al centro di un ampio territorio in cui operiamo come banca da oltre 140 anni e perché è storicamente conosciuta come Città degli Studi, da secoli sede di importanti scuole e per questo particolarmente sensibile ai temi dell’educazione, come testimonia il recente rilancio del Politecnico”.

Dopo un lungo percorso di valutazione e ricerca, il Banco Azzoaglio ha deciso di gemmare un’esperienza positiva già esistente, scegliendola tra le tante eccellenti in Italia. La realtà individuata è stata la Scuola Manfredini di Varese, che fa riferimento alla Fondazione Sant’Agostino e ha iniziato nel 1999 una proposta scolastica paritaria per la città dove opera con una classe Secondaria di primo grado. Attualmente le scuole gestite dalla Fondazione sono una Scuola Primaria (con 4 sezioni in completamento, 19 classi e 393 alunni) e una Scuola Secondaria di primo grado (con 5 sezioni complete, 345 alunni) e tre percorsi liceali in sviluppo (Artistico, Scientifico e Scientifico scienze applicate, per un totale di 12 classi e 220 alunni).

“La nuova Scuola Secondaria di primo grado di Mondovì prenderà avvio il prossimo anno scolastico 2021/2022 con una classe prima – continua Erica Azzoaglio – . L’obiettivo è completare il ciclo della secondaria, affiancare a breve una primaria e in futuro un istituto di secondo grado. Partendo dal presupposto che ogni alunno ha bisogno di essere osservato così com’è, con uno sguardo aperto e libero da pregiudizi, riconoscendo la sua unicità e il suo valore come persona, la proposta didattica della nuova scuola si caratterizzerà fin da subito per un potenziamento della lingua inglese, con insegnanti di lingua madre; della tecnologia, sperimentando attraverso l’utilizzo dei linguaggi e degli strumenti informatici lo sviluppo del pensiero logico-sequenziale e della capacità di risolvere problemi per la progettazione di un prodotto digitale; della musica, attraverso una stretta cooperazione con la rinomata Scuola Comunale di Musica di Mondovì. In seguito verrà dato ampio spazio a proposte extracurricolari come attività artistiche e sportive attraverso strette collaborazioni con associazioni sportive del territorio. La nuova scuola prevede anche la possibilità per i ragazzi di usufruire di un’assistenza pomeridiana allo studio al fine di venire il più possibile incontro alle esigenze lavorative delle famiglie e a quelle di aggregazione degli studenti”.