I numeri della pandemia in Italia: decessi aumentati del 70% in una settimana e 600mila casi attivi

La Fondazione GIMBE ha fatto il punto della situazione: "Il 53% dei posti letto nei reparti di medicina, a livello nazionale, è ormai occupato da pazienti Covid e il valore del 40% definito come 'soglia critica' è superato da 12 regioni"

La Fondazione GIMBE fa il punto della situazione in merito alla pandemia di Coronavirus in Italia e il quadro nazionale è tutt’altro che roseo.

Come si evince dalle parole del presidente, Nino Cartabellotta, riprese dall’ANSA, ieri abbiamo superato i 600mila casi attualmente positivi, ovvero in isolamento domiciliare, ricoverati con sintomi e in terapia intensiva. Questo è un dato importante perché, come sappiamo, un’epidemia si definisce ‘fuori controllo’ nel momento in cui i positivi superano l’1% della popolazione e ieri, oltre ad aver sperato il milione di casi da inizio pandemia, abbiamo sfondato la soglia dell’1% di popolazione attualmente con infezione da Sars-Cov-2″.

Preoccupano anche le morti da Covid nel nostro Paese, cresciute in una settimana del 70%, arrivando a sfiorare i tremila defunti in appena sette giorni.

Nell’ultimo mese, inoltre, si sono registrati 19.217 contagi fra gli operatori sanitari, rispetto ai 1.650 dei 30 giorni precedenti: “Oltre al rischio di focolai ospedalieri, in RSA e in ambienti protetti, preoccupa l’impatto sul personale sanitario, già in carenza di organico oltre che provato dalla prima ondata”, ha aggiunto Cartabellotta.

Quest’ultimo si è quindi concentrato sui dati ospedalieri:Il 53% dei posti letto nei reparti di medicina, a livello nazionale, è ormai occupato da pazienti Covid e il valore del 40% definito come ‘soglia critica’ è superato da 12 regioni”. L’emergenza è totale.