Decreto Natale, le anticipazioni: riapertura flash, poi di nuovo tutto chiuso dal 21 dicembre?

Alle 16 di oggi la videoconferenza con le Regioni: il Governo pensa alla possibilità di concedere il via libera a negozi, bar e ristoranti in queste settimane (con specifiche restrizioni), per poi far scattare una sorta di "lockdown" pochi giorni prima delle festività natalizie

Natale sì, Natale no, Natale forse. In Italia si ha una sola certezza: il 25 dicembre si festeggerà, come da tradizione. Resta da capire come: è (anche) per questo che alle 16 di oggi, giovedì 19 novembre, le Regioni si riuniranno in videoconferenza con il Governo per provare a ridefinire i 21 parametri individuati dal CTS per stabilire gli ingressi e le uscite dei territori nelle e dalle tre aree cromatiche in cui è diviso il nostro Paese (rossa, arancione e gialla).

Soltanto nelle scorse ore il governatore piemontese Alberto Cirio ha manifestato grande preoccupazione per il 25 dicembre, che “non dovrà essere vissuto come abbiamo vissuto la scorsa estate”, altrimenti una nuova impennata di contagi sarebbe dietro l’angolo.

Stando a quanto rivelato da “Il Corriere della Sera”, però, il Governo punta a salvaguardare, almeno parzialmente, l’economia e avrebbe in mente un piano: riaprire per qualche settimana negozi, ristoranti e bar con specifiche limitazioni (meno rigide, però, rispetto a quelle in vigore nelle zone rosse).

Un’apertura a tempo, di fatto, per consentire alle attività commerciali di tirare il fiato e poi chiudere di nuovo tutto dal 21 dicembre, pochi giorni prima del Natale. Scelta giusta? Anche i medici e gli esperti dovranno dire la loro. Intanto, si possono già escludere con certezza cenoni “allargati” e gli spostamenti in altre regioni, anche se solo dopo il confronto con le Regioni si disporrà di maggiori certezze.