Dall’inizio della pandemia 4500 operatori sanitari aggiuntivi in tutto il Piemonte

Icardi “affermare che il Piemonte non si sia attrezzato per quanto riguarda il personale è falso"

Sono 4561 gli operatori sanitari aggiuntivi e attualmente attivi che il Piemonte ha contrattualizzato dall’inizio della pandemia per potenziare il personale che sta fronteggiando la situazione provocata dal Covid-19. Si tratta di medici, infermieri e altre figure a supporto del sistema di gestione delle emergenze e contact tracing, oltre personale medico per le 90 Unità speciali di continuità assistenziale.

Nell’intervento svolto durante la seduta della Quarta Commissione del Consiglio regionale, l’assessore alla Sanità Luigi Icardi è sceso nei dettagli: 811 medici, 1.385 infermieri, 1.761 altri profili, 594 medici Usca e 10 della Protezione civile. Si tratta in tutto di 4.561 persone, conto le 2.416 di giugno.

Icardi ha quindi ricordato che dal 15 marzo sono stati emessi numerosi bandi della durata di un anno, che nel periodo estivo si è attinto dalle graduatorie già presenti in alcune Asl, che da settembre abbiamo proceduto a ulteriori bandi. Pertanto, “affermare che il Piemonte non si sia attrezzato per quanto riguarda il personale è falso“.

“Questi numeri – ha rimarcato – riguardano esclusivamente le assunzioni per l’emergenza Covid e non comprendono i bandi dovuti a turnover o pensionamenti non legati all’emergenza”.