Cuneo: “8 marzo è tutto l’anno” annullamento della mostra e lancio video spot

Donne e lavoro - Ogni mese un appuntamento su cui riflettere e confrontarsi

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Cuneo. Il mese di novembre della rassegna “8 marzo è tutto l’anno” ha in programma il tema de “Il lavoro come strumento di emancipazione e risorsa per uscire dalla violenza”.

A seguito dell’ultimo DPCM, è stata annullata la mostra “Com’eri vestita” proposta da Amnesty International per raccontare i pregiudizi sulla violenza sessuale.

Proseguono invece gli altri appuntamenti online. Dal 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, verrà diffuso il video spot “Il lavoro come strumento di emancipazione e risorsa per uscire dalla violenza” realizzato dal Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, capofila del Centro Antiviolenza Cuneo, da Telefono Donna Cuneo e dalla Cooperativa Sociale Fiordaliso.

Nonostante le iniziative normative e di sensibilizzazione e le molte trasformazioni nei rapporti tra i sessi, la violenza contro le donne continua ad assumere proporzioni inquietanti, ancor più in questi periodi di emergenza sanitaria, con un incremento della violenza intra familiare.

La “questione femminile” è un problema principalmente culturale, che rispecchia una situazione di arretratezza del paese, in particolare nei rapporti uomo/donna dal momento che le donne vengono uccise proprio in quanto donne.
Ancora oggi, alla fine dell’anno 2020,  la donna rischia di essere relegata agli angoli della propria casa e ai margini della società, come confermato dai vari studi condotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il lavoro, opportunità di emancipazione e risorsa per uscire dal ciclo della violenza

Secondo i dati raccolti negli ultimi anni dagli enti afferenti al Centro Antiviolenza dell’area cuneese, il lavoro risulta lo strumento e l’obiettivo principe del percorso di emancipazione e di uscita dalla spirale della violenza per le donne vittime di violenza di genere. Nel 78% dei casi accolti la discriminante tra progetti riusciti e progetti fallimentari si identifica nell’avere/reperire un’attività lavorativa stabile per la donna. Il percorso che tende alla riconquista della piena autonomia e ridefinizione di sé passa necessariamente dalla ricostituzione di uno status all’interno della società, che posiziona la donna come parte attiva e produttiva della collettività. Il lavoro, in qualità di valore umano, assume quindi una doppia valenza in relazione alla violenza: luogo di discriminazione e di ostacolo all’accesso di opportunità e contemporaneamente risorsa imprescindibile di empowerment e di progetto di vita per le donne e, di conseguenza, i minori vittime di violenza subita e/o assistita.

VIDEOSPOT “Il lavoro come strumento di emancipazione e risorsa per uscire dalla violenza”.

Dal 25 novembre sarà disponibile online il video spot su www.youtube.com/user/coopsocfiordaliso, che proporrà una panoramica a livello globale sulla condizione della donna e sulla relazione violenza di genere-lavoro, con particolare attenzione alle differenze  economiche e culturali del nostro Paese rispetto ad altre nazioni e culture di appartenenza. La consapevolezza della situazione globale è imprescindibile per la comprensione di quanto rilevato sul nostro territorio.

Nella seconda parte il video approfondisce le dinamiche inerenti la provincia di Cuneo, con una lente di ingrandimento sulla situazione del territorio cuneese e un’analisi della relazione violenza di genere-lavoro. Verranno forniti nuovi interrogativi e stimoli d’azione in ottica di prevenzione e sensibilizzazione, nella consapevolezza che ogni cittadino può dare il proprio positivo contributo in merito.

Si ricorda a tutte le donne che non sono sole e che esiste una rete di aiuto locale, la Rete Antiviolenza Cuneo, rete di operatori (servizi, enti, associazioni pubbliche e del privato sociale) che, a vario titolo, intervengono nel territorio cittadino con azioni di contrasto alla violenza e all’abuso sulle donne.
Di seguito i numeri telefonici contattabili in caso di necessità di aiuto:

1522   NUMERO VERDE NAZIONALE ANTIVIOLENZA DONNA, gratuito, multilingue attivo 24 ore su 24;

0171 631515   TELEFONO DONNA (lunedì e venerdì 9/12;  martedì e giovedì 15/18,30);

335 1701008   MAI+SOLE CENTRO ANTIVIOLENZA (contattabile 24 ore su 24);

0171 334181   LE ALI DI ZENA CENTRO ANTIVIOLENZA (lunedì 15/17,30; mercoledì 11/13)

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