Covid, Coldiretti Cuneo: cibo diventa prima ricchezza del paese

 L’agroalimentare è settore traino per far ripartire l’economia

È l’agroalimentare l’unico settore che resiste all’emergenza Coronavirus che ha fatto crollare i fatturati di tutti gli altri comparti protagonisti del Made in Italy, dalla moda alle automobili fino all’arredamento. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti sulla base di un’indagine di Mediobanca condotta tra 2.800 imprese manifatturiere familiari che stima un calo medio del fatturato dell’11,1% per l’industria italiana.

“L’emergenza globale provocata dal Coronavirus ha fatto emergere una consapevolezza diffusa sul valore strategico rappresentato dal cibo e sulle necessarie garanzie di qualità e sicurezza. Bisogna, però, investire per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali” afferma Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo.

“La Granda vanta eccellenze di prim’ordine, con 11 produzioni a denominazione d’origine fra DOP e IGP, 18 DOC e DOCG che ricomprendono quasi 100 tipologie di vini, oltre a decine e decine di tipicità meno note ma di grandissimo valore, dalla carne ai formaggi all’ortofrutta. Le nostre imprese agricole che, nonostante le difficoltà non si sono mai fermate e continuano a produrre cibo, con il loro lavoro salvaguardano l’ambiente, creano occupazione, valorizzano la biodiversità” afferma Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo.

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