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Coronavirus, Icardi: “Puntiamo a ridurre i ricoveri ospedalieri e a curare i pazienti a casa”

L'assessore regionale alla Sanità annuncia: "Di fronte a questo incremento di contagi nessun sistema sanitario al mondo può reggere"

“È importante contenere il numero di ricoveri, perché l’elemento più critico dell’attuale fase pandemica è il fatto che con questo incremento nessun sistema sanitario al mondo, non dico il Piemonte, può reggere.

È quanto ha affermato quest’oggi in Consiglio regionale l’assessore piemontese alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, sottolineando che “dobbiamo cercare di curare a domicilio tutti coloro per i quali è possibile. Si fanno molti ricoveri e i tecnici ritengono che molti casi potrebbero però essere trattati a domicilio. Il Veneto ha addirittura fatto un’ordinanza in questo senso: noi abbiamo l’accordo integrativo con i medici”.

Oggi, “sulla base delle curve di contagio e delle proiezioni a sette giorni, in Piemonte emerge che ogni 100 sintomatici in più si devono attendere entro pochi giorni 16 ricoveri ordinari e ogni 100 ricoveri ordinari ce ne sono 16 in terapia intensiva”.

Non solo: Il carico degli ospedali alla data di ieri ha fatto registrare 3187 posti occupati per il Covid su una disponibilità di 5580. L’incremento nelle terapie intensive è lineare. Non si sta assistendo a un incremento rapido, ma a una costanza di aumento. Tuttavia con questi numeri nessun sistema sanitario al mondo può dare una risposta certa per lungo tempo”.