Conte “cancella” le zone rosse: “A fine mese spariranno”. Scuole aperte prima di Natale?

Il premier ha annunciato a "Otto e mezzo" misure economiche importanti: "Abbiamo stanziato 2 miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di 8 miliardi di euro. Sappiamo quanto vale il Natale"

Il premier Giuseppe Conte, intervenuto nel corso della trasmissione di La 7 “Otto e mezzo”, condotta da Lilli Gruber, ha fatto un’importante rivelazione in merito al prossimo Natale: lo spostamento fra regioni potrebbe essere consentito.

“Ci stiamo lavorando”, ha asserito, sottolineando poi che se continuiamo così, a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiederà misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il Ferragosto e non ce lo possiamo permettere. Consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile”.

Addio dunque alle vacanze sulla neve e alla riapertura degli impianti sciistici (“Non possiamo permettercelo”), ma abbiamo stanziato 2 miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di 8 miliardi di euro: sappiamo quanto vale il Natale. Abbiamo messo sul tavolo consistenti ristori. Continueremo a intervenire per i lavoratori rimasti fuori dal primo intervento, anche con dei decreti per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite IVA e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”.

La chiosa, poi, sulle scuole: “Cercheremo di riaprirle prima di Natale”.