Confartigianato chiarisce: pasticcerie e gelaterie possono continuare a lavorare

Il Presidente Luca Crosetto scioglie i dubbi prodotti dal nuovo DPCM. «I consumatori possono continuare ad acquistare con fiducia e in sicurezza i prodotti di eccellenza delle nostre imprese».

«Pasticcerie e gelaterie possono continuare a lavorare. L’ultimo Dpcm ha creato qualche confusione, ma è bene fare chiarezza: per questi esercizi resta consentita la vendita “per asporto”. I consumatori possono quindi continuare ad acquistare con fiducia e in sicurezza i prodotti di eccellenza delle nostre imprese».

Così Luca Crosetto, presidente di Confartigianato Cuneo, chiarisce qualche dubbio che una errata interpretazione del recente Decreto aveva causato, facendo credere che pasticceri e gelatieri dovessero chiudere i battenti dei loro negozi. Invece, nulla cambia se non per la “somministrazione”, per esempio, dell’angolo bar. Invece, la normale vendita può proseguire – ovviamente sempre in sicurezza e rispettando il distanziamento sociale e le vigenti normative.

«Vista la stagione – prosegue Crosetto – la possibilità di proseguire l’attività è sicuramente un fatto positivo: questo è il periodo dell’anno in cui tradizionalmente si vendono più dolci e un’ulteriore serrata avrebbe danneggiato pesantemente il settore, indubbiamente già provato dal primo lockdown. L’auspicio è che questo contribuisca a tornare presto a una “normalità” alla quale tutti auspichiamo».

«Il settore alimentare – aggiunge Sara Origlia, rappresentate delle Pasticcerie di Confartigianato Cuneo – da sempre è tra i più sottoposti a rigidi protocolli di sicurezza e negli ultimi mesi le imprese hanno implementato tutte le accortezze previste dalle normative. Il nostro impegno per garantire la sicurezza dei prodotti che, con competenza e passione creiamo, è grande. Come grande è l’attenzione che riponiamo nei confronti dei nostri consumatori. La situazione è seria, ma con l’impegno di tutti siamo convinti riusciremo a contenere e arginare questa emergenza sanitaria che sta incidendo pesantemente sul sistema economico nazionale e locale».