Coldiretti Cuneo: stop alla guerra dei dazi con gli USA di Biden

Per salvaguardare l’export italiano è necessaria una riforma nei rapporti commerciali tra Stati Uniti ed Unione Europea. In gioco ci sono interi settori agroalimentari che contano sull’esportazione (dal vino ai prodotti simbolo del Made in Italy).

Ci sono le condizioni per superare la guerra dei dazi tra Unione europea e Stati Uniti d’America che ha già colpito le esportazioni agroalimentari Made in Italy e ha messo a rischio prodotti simbolo del nostro territorio come il vino. Lo afferma Coldiretti in riferimento all’elezione del nuovo Presidente USA, Joe Biden, dal quale ci si aspetta un clima più disteso per il commercio internazionale.

Risale ad un anno fa l’entrata in vigore negli USA di una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia e dall’Unione europea, tra cui il Gorgonzola piemontese, decisa da Donald Trump nell’ambito della disputa nel settore aereonautico tra l’americana Boeing e l’europea Airbus.

Ora l’elezione di Joe Biden apre nuove prospettive che l’Unione europea deve essere in grado di cogliere per avviare un dialogo costruttivo ed evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia” dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo.

Il settore agroalimentare non può continuare ad essere merce di scambio nei contenziosi politici ed economici, anche in considerazione del pesante impatto che ciò comporta, soprattutto alla luce delle tensioni legate all’emergenza Covid” afferma il Direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu.

Gli Stati Uniti – ricorda Coldiretti – sono il primo mercato extraeuropeo per i prodotti agroalimentari tricolore per un valore che nel 2019 è risultato pari a 4,7 miliardi, con un ulteriore aumento del 3,8% nei primi otto mesi del 2020.