Cirio: “Rt sotto 1, Piemonte in zona arancione la prossima settimana”

L'annuncio del governatore in diretta facebook: "potranno riaprire gli estetisti e i mercati non alimentari". Sui vaccini antinfluenzali che non si trovano in Piemonte: "Sanofi non ha rispettato i tempi concordati". Sull'apertura degli impianti sciistici: "è primo prodotto turistico regionale, se Governo chiude deve garantire immediati ristori

A conclusione di una riunione con i presidenti delle province e i sindaci dei comuni capoluogo piemontesi, il governatore Alberto Cirio ha fatto il punto su quelle che sono in queste ore le questioni più scottanti che riguardano la nostra regione: il più volte paventato passaggio del Piemonte in “zona arancione”, il vaccino antinfluenzale che non si trova, e l’apertura (o meno) degli impianti sciistici nella ormai imminente stagione invernale.

Cirio ha così anticipato che domani il Ministero della Salute ufficializzerà che in Piemonte l’indice Rt è sceso sotto l’1 e che la nostra regione entrerà nella cosiddetta “area arancione”. “I dati confermano l’andamento positivo della linea dei contagi che stanno diminuendo così come l’occupazione dei posti letto. L’indice Rt continua a scendere: era 2,16, poi 1,99, poi 1,37, venerdì scorso era 1,1 e domani il Ministero sancirà che l’indice è sceso sotto la soglia dell’1. Ciò significa che riapriranno gli estetisti e i mercati rionali non alimentari” ha detto il governatore.

Sui vaccini antinfluenzali che in Piemonte “non si trovano”, Cirio ha addossato le responsabilità sull’azienda Sanofi che non avrebbe rispettato i tempi concordati nell’accordo firmato con Palazzo Lascaris. Sulla “questione impianti sciistici”, il presidente della Regione ha spiegato come per il Piemonte quello degli sport invernali rappresenti il primo prodotto turistico e che, per questo motivo, se il Governo riterrà che gli impianti non potranno aprire, sarà lo stesso Esecutivo a dover garantire immediati ristori alle aziende coinvolte.