Chiusa Pesio, tre nuove scale di risalita per i pesci del fiume Pesio

Si tratta di un progetto presentato dal Comune di Chiusa di Pesio, finanziato dalla Regione Piemonte, all’interno del bando di riqualificazione dei corpi idrici 2020. Lo studio, curato dall’ingegnere Marta Begliatti in collaborazione con l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Macario, è risultato il terzo più consistente fra quelli approvati, con un finanziamento pari a 160 mila euro

Sarà finanziato dalla Regione Piemonte all’interno del bando di riqualificazione dei corpi idrici 2020,il progetto presentato dal Comune di Chiusa di Pesio che prevede la realizzazione di tre scale di risalita per i pesci. Lo studio, curato dall’ingegnere Marta Begliatti in collaborazione con l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Macario, è risultato il terzo più consistente fra quelli approvati, con un finanziamento pari a 160 mila euro. Nello specifico, il progetto che ha visto come capofila il Comune di Chiusa di Pesio in partnership con la Provincia di Cuneo – ufficio Caccia e pesca per il supporto tecnico-scientifico, prevede la realizzazione di tre scale di rimonta per l’ittiofauna su altrettante traverse fluviali presenti sul Pesio nel tratto tra la traversa del canale Prata e la traversa del canale Vigne-Combe.

“Queste risorse, oltre a consentirci di garantire la continuità dell’ecosistema fluviale – commenta a riguardo Claudio Baudino, sindaco di Chiusa Pesio – favorire la migrazione dei pesci e la biodiversità, sono un importante sostegno a favore del comparto agricolo del nostro paese e dei Consorzi irrigui che vengono sgravati di un sostanzioso onore”, commenta soddisfatto il sindaco Claudio Baudino. “Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita del progetto, a partire dalla Provincia di Cuneo e il consigliere Pietro Danna per il supporto, passando per l’ingegnera Begliatti e l’assessore Macario per la grande professionalità e il lavoro serrato con il quale hanno istruito la pratica”.

“Il bando della Regione Piemonte – aggiunge l’assessore Luca Macario – ci permette di compiere un passo importante per migliorare la qualità ambientale dell’habitat fluviale. Tali dispositivi, infatti, permetteranno di ripristinare la continuità longitudinale del torrente per un cospicuo tratto, favorendo le migrazioni monte/valle della fauna ittica. Il tutto, senza pesare sulle tasche del Comune e dei Consorzi irrigui e con tempi brevi: l’esecuzione dei lavori, come previsto, dovrà terminare entro il 30 novembre 2021. Un segnale tangibile di quanto questa Amministrazione sia sensibile e attenta alle tematiche ambientali, alle attività produttive e ai bisogni del territorio”.