Boves, 102 i positivi. Paoletti: “molte guarigioni, pochi contagi” e loda il personale della casa di riposo

Il sindaco: "il momento resta delicato ma facciamo prevalere la forza di reagire e di guardare al futuro con ottimismo e speranza"

Boves. Nell’aggiornamento sulla situazione sanitaria comunicato pochi minuti fa, il sindaco Maurizio Paoletti annuncia che i dati in possesso del Comune parlano di numerose guarigioni e poche nuove persone positive in città, che risultano attualmente essere 102. “Molto al di sotto della media di Comuni a noi simili” commenta il primo cittadino.

“Da un confronto con il Direttore sanitario della Casa di Riposo mons. Calandri, dott. Paolo Pellegrino – si legge nella nota diramata da piazza Italia – giungono notizie anche della negativizzazione di 8 ospiti della struttura che ci fa sperare di essere in fase di superamento della emergenza”.

Spazio anche ad un lungo encomio al personale della casa di riposo comunale ed al suo operato: “il ricovero ospedaliero o la permanenza in strutture, al di là del contagio da covid o per altre patologie, lontani dagli affetti, mette a dura prova non solo i malati o gli anziani ma anche i loro familiari che vivono con apprensione questo periodo. Un ringraziamento va a tutto il personale della struttura Mons. Calandri per il grande senso del dovere, dimostrato in questi mesi difficili, che ha fatto sentire meno soli gli ospiti. Le famiglie sanno che possono contare sulla professionalità di operatori sociosanitari, medici, infermieri e personale tutto, che con grande dedizione sta svolgendo, in mezzo a mille ansie e preoccupazioni, un lavoro prezioso per la tutela delle persone più deboli e fragili della nostra comunità”.

Infine le notizie meno belle: “in questi giorni registriamo purtroppo anche alcuni lutti; a tutti i familiari che hanno perso i loro cari, esprimo sentimenti di profondo cordoglio da parte dell’Amministrazione comunale. Il momento resta delicato ma facciamo prevalere la forza di reagire e di guardare al futuro con ottimismo e speranza”.