Benedetta, piccola guerriera della Terapia Intensiva Neonatale di Cuneo

Oggi, 17 novembre, è la giornata mondiale dei prematuri. Mamma Marta ci racconta la sua esperienza

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In Italia, i neonati pretermine costituiscono il 10% delle nascite totali, incidendo sulla mortalità neonatale per il 50% e su quella infantile per il 40%.

Si tratta di bambini nati prima della 37esima settimana di gestazione che, fin dai primi istanti di vita, hanno bisogno di terapie intensive neonatali adeguate poiché non hanno ancora maturato del tutto organi e apparati e non sono ancora capaci di adattarsi alla vita fuori dal grembo materno.

Oggi, 17 novembre, è la giornata mondiale dei prematuri, veri e proprio guerrieri.

Quest’anno, per l’emergenza sanitaria in corso, non è stato possibile organizzare eventi per questa giornata nella Tin di Cuneo, scrivono dal reparto: “Il nostro pensiero, insieme a quello di tante famiglie, è tutto per loro, per i nostri piccoli guerrieri”.

Abbiamo chiesto a mamma Marta di raccontarci l’esperienza in questo reparto con la sua Benedetta.

Quando è nata Benedetta e quanto è rimasta in Tin? Benedetta è nata il 10 settembre 2013, io avevo la scadenza ad inizio dicembre. Sono andata in ospedale perché avevo fastidio e arrivata là mi hanno bloccato le contrazioni, era un sabato. Benedetta però aveva fretta di nascere ed è venuta al mondo il martedì successivo. Il parto non è legato a nessuna patologia, non c’è una vera motivazione. Quando è nata pesava 1 kg e 100 grammi a 26 settimane e mezzo. E’ rimasta in Tin per due mesi, il primo mese nella camera intensiva nell’incubatrice e un altro mese nella pre-intensiva nella culletta calda.

Cosa ricordi di quel periodo? Diciamo che a parte lo spavento iniziale di questa nascita improvvisa e prematura mi sento di definirlo un bel periodo, ringraziando Benedetta ha sempre respirato da sola, non ha avuto grandi problemi e fortunatamente ricevevamo sempre belle notizie, è stato quasi sempre un crescere. E’ stata dura per il continuo via vai dall’ospedale, in più avevo già una bimba a casa. Dopo la dimissione siamo poi nuovamente state ricoverate in pediatria perché Benedetta aveva preso dalla sorellina maggiore la bronchiolite. Un inizio non facile potrei definirlo così.

Cosa ti ha aiutato? Quello che mi hanno sempre detto: non guardare gli altri casi ma andare dritta da lei e lasciar perdere perché ogni situazione è a sé.

Quali consigli ti senti di dare a chi ora si trova nella tua situazione? Senza dubbio dico che ci si deve fidare del personale, sono davvero degli angeli, competenti, disponibili a chiarire qualsiasi dubbio, sono lì con il cuore per aiutare il più possibile. Persone d’oro che lì dentro fanno miracoli.

Buona giornata dei prematuri, piccola guerriera Benedetta!

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