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Alluvione, un mese dopo: il sindaco di Ormea esorta la comunità a non perdersi d’animo

Il primo cittadino, Giorgio Ferraris: "I danni sono ingenti, ma ci stiamo impegnando perché tutte le istituzioni, dalla Regione al Governo, si rendano conto della gravità della situazione e mettano a disposizione risorse adeguate, per gli enti pubblici e per le attività e i privati"

Il sindaco di Ormea, Giorgio Ferraris, ha pubblicato sul sito internet istituzionale dell’ente una nota tesa a ripercorrere quanto accaduto a inizio ottobre e a lanciare un importante messaggio ai suoi concittadini.

“Un mese fa, in quella drammatica notte fra il 2 e il 3 ottobre, una pioggia scesa in quantità eccezionale e con un’intensità mai vista, ha creato danni notevoli alle infrastrutture pubbliche e a tanti privati e attività – esordisce il primo cittadino –. Con l’aiuto dei vigili del fuoco e dei volontari di tante squadre AIB e il sostegno della Fondazione CRC e di Intesa San Paolo attraverso LVIA, siamo riusciti ad affrontare alcune delle situazioni più critiche; dovremo ancora organizzare alcune giornate di impegno e lavoro di volontari per completare la pulizia dell’area a monte del parco giochi e su strade e sentieri del territorio comunale come la Balconata, a partire dal prossimo sabato 7 novembre, se non saranno adottate normative nazionali o regionali che non ce lo permettano per la situazione sanitaria generale”.

Ferraris sottolinea poi che “abbiamo cercato di intervenire nelle situazioni di maggior rischio e per il ripristino dei servizi essenziali, a partire dalla viabilità, con ordinanze, in gran parte ancora senza copertura; ci auguriamo e ci stiamo impegnando perché tutte le istituzioni, dalla Regione al Governo, si rendano conto della gravità della situazione e mettano a disposizione risorse adeguate, per gli enti pubblici e per le attività e i privati. Vedere distruggere e danneggiare strutture e attrezzature che erano il frutto dell’impegno e del lavoro di tanti anni è demoralizzante ed è triste pensare di dover ripartire da ‘sottozero’, ma lamentarsi non serve; dobbiamo impostare subito progetti e azioni per ricostruire quello che è andato distrutto e se possibile, migliorarlo a partire dalle infrastrutture, dalle protezioni degli abitati e dai necessari interventi di prevenzione. Questo è quanto intende fare l’amministrazione e su questo stiamo lavorando”.

Non è tutto: “I danni, consistenti, arrecati dall’alluvione anche alle strutture turistiche e alle numerose strade bianche e sentieri del nostro territorio comunale rappresentano un duro colpo negativo per la nostra economia locale e per le nostre attività, legate alla presenza di famiglie ed escursionisti che vengono a Ormea per la fruizione turistica del nostro bel territorio. Dobbiamo evitare che questa situazione abbia ripercussioni negative già per il prossimo anno e cercare di ricostruire e rendere fruibile tutto quanto possibile nel più breve tempo possibile: abbiamo avuto un utile contributo dalla Fondazione Specchio dei Tempi e da alcuni cittadini per il ripristino del parco giochi e con l’appoggio di Conitours, dell’ATL del Cuneese e di alcune associazioni di categoria abbiamo lanciato una raccolta fondi per rendere nuovamente percorribile la Balconata di Ormea, dove non basteranno i lavori dei volontari, ma occorrerà intervenire anche con mezzi e imprese”.

Ecco perché, conclude Ferraris, “in questo difficile momento, complicato dalla situazione sanitaria generale, non dobbiamo perderci d’animo; la nostra è una comunità forte che ha la volontà e le risorse umane per risollevarci: dobbiamo impegnarci tutti e lavorare insieme perché la nostra città possa farcela e tornare più sicura e più bella di prima”.