Alberto Cirio: “Più controlli e meno divieti”. Poi parla di assembramenti e cita… Elva foto

"Non ha senso paragonare una città di un milione di abitanti come Torino a una paesino di montagna", ha dichiarato il presidente del Piemonte. "Anche la caccia ha una funzione di sicurezza, chiediamo chiarimenti al Governo"

Il Presidente della Regione, Alberto Cirio, in un’intervista su Rai Radio1 ha citato il Comune di Elva parlando di controlli per il rispetto delle regole vigenti. Il tema è legato agli assembramenti nei luoghi affollati: “È ovvio che pensare ad un assembramento in un luogo di montagna non ha senso”. Poi ha proseguito: “Più controlli e meno restrizioni”.

L’intervista, andata in onda giovedì 12 novembre sul noto programma radio “Un giorno da pecora”, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari, ha toccato diversi temi, tra cui i controlli sul territorio, la caccia e i tamponi.

“In Piemonte ho oltre 1200 Comuni, alcuni da più di un milione di abitanti e altri con 65 persone. È ovvio che pensare ad un assembramento in un luogo di montagna non ha senso, mentre in una città sì  – ha dichiarato Alberto Cirio -. Invece di continuare a vietare, spero di educare al meglio, perché i controlli non siano punitivi, ma collaborativi da parte delle forze dell’ordine. Nelle zone rosse si può comunque fare attività motoria nei pressi di casa e sport ovunque”.

Anche sul tema della caccia sono state riscontrate ambiguità: “Noi abbiamo chiesto che il DPCM venga chiarito dal Governo in tema di caccia. Il Piemonte è una terra molto boschiva, c’è molta fauna con anche problemi di sicurezza per i cittadini. La caccia ha la funzione di prevenire, non è per farti fare uno sport divertente, ma per farti fare un’iniziativa che ha interesse generale”.

L’intervista completa è possibile reperirla al link https://www.raiplayradio.it/programmi/ungiornodapecora/