Limone Piemonte, la giovane Emily Dalmasso: “Lo sci è un intero settore economico chiamato turismo”

La studentessa ha 17 anni e frequenta la 4°L del liceo delle scienze umane socio-economico a curvatura sportiva E. De Amicis

Limone Piemonte. Emily Dalmasso ha 17 anni e frequenta la 4°L del liceo delle scienze umane socio-economico a curvatura sportiva E. De Amicis a Limone Piemonte, paese in cui vive.

Quattro anni fa ha scelto questo istituto perchè “sono un’atleta, una sciatrice. Questo sport richiede allenamenti molto frequenti sia durante la stagione invernale che quella estiva e inoltre comporta molte assenze. Questa è l’unica scuola che mi permette di conciliare al meglio sport e studio dandomi non solo la possibilità di allenarmi costantemente ma mi offre un bagaglio culturale che mi permetterà di intraprendere diverse strade al termine dei 5 anni.”

Emily ha le idee chiare anche sulla diatriba impianti sciistici aperti sì o no ed ha voluto affidare il suo pensiero a un post su Instagram che una sua insegnante, Martine Garelli, ha contribuito a far conoscere anche su Facebook sottolineando come non sia vero che tutti i ragazzi desiderano solo andare al Grande Fratello o fare le veline ma quanto i ragazzi delle nostre valli sono splendidi.

Noi sciatori siamo persone abituate al freddo, alla neve, alle sveglie all’alba e a innumerevoli sacrifici. Abbiamo seguito le regole per tutta la stagione estiva rendendo possibile l’allenamento sui ghiacciai e non ci siamo mai lamentati delle restrizioni imposte.
Avete paura che succeda quello che è successo quest’estate nelle discoteche? Non succederà. Perché? Perché noi sciatori invece di divertirci fino alle 5 di mattina a quell’ora ci svegliamo per allenarci. Perché noi sciatori l’unica discoteca che abbiamo visto quest’estate è stata il Livrio. Perché noi sciatori abbiamo scelto uno sport che ci ha insegnato l’importanza e il rispetto delle regole. Perché noi sciatori facciamo uno sport all’aria aperta e che già di per sé garantisce il distanziamento. Perché noi sciatori conosciamo i sacrifici e siamo disposti a farli per poter continuare a fare ciò che più amiamo. Quelle che voi considerate “settimane bianche” o semplicemente “vacanze”, quindi non essenziali, per noi invece sono l’unico modo di sopravvivere. Lo sci non è solo uno sport, non è solo divertimento. Lo sci è un intero settore economico chiamato turismo che avete semplicemente deciso di eliminare. Quella che per voi è la soluzione più facile per noi è la fine. Quest’estate ragazzi di tutte le età hanno dimostrato che lo sci può andare avanti con le dovute precauzioni, ora tocca a voi dimostrare che anche nelle situazioni di emergenza siete in grado di governare un paese senza metterlo in ginocchio.

Emily ha raccontato a Cuneo24 che non pensava sicuramente che le sue parole avrebbero avuto questo seguito, ma ne è felicemente sorpresa.

Conclude: “Purtroppo in questa situazione abbiamo tutti quanti perso molto, ma non dare neanche una possibilità ai comprensori sciistici significa firmare una condanna a morte per tutte le attività montane e turistiche su cui molte persone hanno investito la propria vita. Siamo tutti consapevoli dell’esistenza e della pericolosità del virus, motivo per cui abbiamo passato gli ultimi mesi ad adeguarci ai protocolli di sanificazione imposti, ma bisogna anche capire i sacrifici e le difficoltà di vivere e gestire attività in montagna, cosa che conosco molto da vicino dal momento che mio padre ha un’attività alberghiera.”