Fossano, esperienze in giallo: il vincitore è il milanese Daniele Giovanni Papi

Il testo è stato pubblicato nel volume “Giallo Virale” insieme agli altri tre racconti finalisti di questa ventitreesima edizione: “Dalla casa di Emma” di Valentino Eugeni, Kanun di Luca Bettega, “Non fidarti di nessuno” di Giovanni Melappioni

È Daniele Giovanni Papi, milanese docente universitario, il vincitore del “segnalibro d’oro” di Esperienze in giallo, il concorso letterario made in Fossano dedicato a racconti di trama gialla o noir. Il suo “9134+2” è stato giudicato il migliore tra i quattro finalisti ed ha ottenuto il primo premio. Per la prima volta la cerimonia si è svolta interamente sul web: certo sono mancati gli applausi e le strette di mano, ma non le chiacchiere con gli autori finalisti e la giuria che più volte ha sottolineato la serietà e l’importanza di questo premio cresciuto molto dalla prima edizione di 23 anni fa: “lo dimostrano la qualità della scrittura dei racconti, la geografia degli scritti che ormai arrivano da tutta Italia e dall’estero, il numero dei partecipanti che cresce ogni edizione”, ha ricordato il presidente della giuria, Alberto Sinigaglia.

9134+2 è stato scelto per “la scrittura garbata e sovente ironica, al servizio di una trama classica, secondo le regole dei gialli attualmente di successo; il finale che abilmente si fa gioco delle prime ipotesi investigative senza scompigliare la razionalità lineare del racconto“. Il testo è stato pubblicato nel volume “Giallo Virale” insieme agli altri tre racconti finalisti di questa ventitreesima edizione: “Dalla casa di Emma” di Valentino Eugeni, Kanun di Luca Bettega, “Non fidarti di nessuno” di Giovanni Melappioni. La raccolta contiene come appendice il testo teatrale “Killer Story” di Luca Di Franco, vincitore del concorso Folle d’autore promosso dall’associazione fossanese Corte dei Folli che da sempre collabora con Esperienze in Giallo.
Sono oltre 170 i racconti pervenuti alla segreteria del premio per questa edizione 2020. Tutti i racconti sono stati letti dalla prima giuria, composta da appassionati lettori fossanesi: dopo questa prima cernita il testo più meritevole è stato individuato dalla giuria finale presieduta da Alberto Sinigaglia (presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte) con Margherita Oggero, Cristina Bragaglia, Bruno Gambarotta, Roberto Riccardi, Walter Lamberti, Beppe Mariano, Maurizio Matrone e Gianni Menardi.

La versione “online” del concorso letterario ha permesso quest’anno di organizzare due serate aggiuntive. La prima dedicata al progetto- che è diventato un libro – “Racconti di classe” che ha coinvolto 385 ragazzi delle classi quarte (a/s 2019-2020) dei plessi Calvino, Levi, San Domenico e Einaudi, di Genola, Cervere, Maddalene, Sant’Albano Stura e Bene Vagienna. Un progetto che è stato modificato a causa del Covid-19 e del primo lockdown: grazie al prezioso lavoro delle insegnanti ogni classe ha raccolto e condiviso le emozioni vissute durante il lockdown e la sperimentazione della didattica a distanza. I lavori sono stati riuniti nel libro “Racconti di classe” e la serata online è stata occasione per dialogare con le maestre e scoprire di più le peculiarità della scuola di oggi che è necessariamente una “scuola nuova”.

L’altro appuntamento invece è stato organizzato in collaborazione con l’associazione teatrale Corte dei Folli: ha dato spazio a alcuni finalisti delle vecchie edizioni di Esperienze in Giallo, ma è stata anche una serata riservata alla premiazione del concorso “Folle d’autore”, il premio di Drammaturgia dedicato al grande Aldo Nicolaj e promosso proprio dai “Folli” fossanesi. La classifica finale: terzo posto ex aequo per “Il meglio deve ancora venire” di Virginia Rosso e “Cuori di piombo” di Anna Maria Sdraffa; medaglia d’argento a Sabrina Biagioli per il testo “Io e mia sorella. Storia d’amore e di cromosomi” e primo premio per “Killer Story” di Luca Di Franco.

Enrico Serafini, patron del premio: “Chiudiamo con molta soddisfazione questa edizione 2020 che nonostante le difficoltà dovute alla pandemia siamo riusciti a realizzare, anche grazie all’appoggio di enti e sponsor, come la Città di Fossano, la Regione Piemonte, la Fondazione Crf e la Fondazione Crt. Diamo appuntamento al prossimo anno, sperando naturalmente di poter tornare a vederci di persona, a stringerci la mano e ad accogliervi nella nostra bellissima città”.