Traforo del Mercantour, Monica Ciaburro: “Unica via di fuga per la Granda dall’isolamento viario”

"Il solo modo per far sì che la provincia di Cuneo esca dall'isolamento viario nel quale è costretta è la creazione di opere strategiche", ha dichiarato l'onorevole

In questi giorni si è riacceso il dibattito relativo all’ipotesi del traforo del Mercantour e l’onorevole Monica Ciaburro, sindaco di Argentera, è intervenuta in queste ore sull’argomento: “Sollevai la discussione ormai due anni fa in relazione a questo progetto assolutamente indispensabile e strategico per tutto la porzione sud-occidentale del Nord Italia. Siamo in un momento storico nel quale chi governa la nazione dovrebbe avere una visione riferita ai prossimi cinquant’anni e sicuramente la realizzazione di un traforo che porterebbe la pianura Padana a collegarsi in modo veloce con il sud della Francia altro non sarebbe se non la giusta idea di sviluppo del territorio”.

Come se non bastasse, la provincia di Cuneo è sempre più ‘un’isola’ priva di collegamenti. Dopo la terribile alluvione di Limone Piemonte, il colle di Tenda resterà per molti anni impraticabile e la Torino-Savona non è assolutamente in grado di sopportare il traffico viario dei prossimi decenni”.

Per il traforo del Mercantour “lo Stato, con le tasse di tutti noi, ha già effettuato progettazioni, studi e rilievi. È arrivato il tempo che tutti i rappresentanti istituzionali della provincia di Cuneo si siedano a un tavolo con il presidente della Regione e con il Ministero delle Infrastrutture, affinché le parole sul traforo del Mercantour divengano finalmente realtà“.

“Se non saremo capaci, tutti assieme, di capire che l’unico modo per far sì che la provincia di Cuneo esca dall’isolamento viario nel quale è costretta è la creazione di opere strategiche, vorrà dire che non avremo saputo svolgere il ruolo politico che i cittadini ci hanno assegnato”, ha concluso l’onorevole Ciaburro.