Titolari di palestre e piscine cuneesi amareggiati per la scelta di chiusura imposta dal governo

"Oggi dobbiamo essere AIUTATI, se lo Sport per questo Stato è una risorsa, se lo Sport è parte integrante di un paese evoluto!" chiede a gran voce il CRS che gestisce le piscine di Alba, Cuneo e Savigliano

Dal primo all’ultimo i gestori di palestre e piscine della provincia Granda hanno comunicato ai clienti che da domani, lunedì 26 ottobre, dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm non potranno riaprire.

Dai loro post, dalle loro parole si intuisce il senso di disorientamento e amarezza per essersi attenuti a ogni richiesta dello Stato per riaprire dopo il lock-down ma non è bastato investire per garantire la sicurezza della clientela.

I titolati del Centro Sportivo e Piscine Valmaira scrivono: “Nonostante la passione e gli sforzi, anche economici, sostenuti per mantenere aperto il centro sportivo nel rispetto delle regole, con immenso dispiacere vi informiamo che a causa del nuovo decreto-legge firmato dal presidente del consiglio da lunedì la palestra e la piscina rimarranno chiuse. Faremo il possibile per provare a ripartire insieme a Voi appena sarà nuovamente possibile farlo! Per ora, con tanto dispiacere, siamo costretti di nuovo a chiudere!”

Laura, titolare della palestra Body Style di Busca: “Questa volta non ci distruggerete psicologicamente come a marzo. Abbiamo investito per avere tutto in perfetta regola, ci siamo indebitati, abbiamo discusso con chi non voleva stare alle regole, ci siamo fatti venire l’ulcera per andare avanti.”

La Palestra Joy’s di Cavallermaggiore: “Purtroppo il governo ha deciso che noi delle palestre siamo pericolosissimi… cosa molto discutibile… ma dobbiamo, purtroppo, attenerci alle regole. Quindi da domani JOY’S sarà chiusa fino al 24 novembre (salvo cambiamenti). A presto amici… nonostante LORO e il covid torneremo ancora più forti.”

Chiaro e sintetico il messaggio delle piscine Hydrosport di Piasco e San Salvatore: “Da domani chiusi. Viva il sistema Italia eccellenza mondiale.”

Piscine Fossano Vivisport in merito: “A seguito del nuovo DPCM del 25.10.2020, siamo costretti a chiudere l’impianto fino al 24.11.2020, con sospensione dei corsi e del nuoto libero. E’ un periodo molto difficile per noi, per il mondo dello sport. Siamo consapevoli che è un momento difficile non solo per il nostro impianto, ma per l’intero territorio italiano. Vi terremo costantemente aggiornati su eventuali sviluppi.”

Il CSR che gestisce le piscine di Alba, Cuneo e Savigliano scrive: “In osservanza al nuovo DCPM del 24 ottobre si comunica che gli IMPIANTI SONO CHIUSI e tutte le attività SOSPESE FINO AL 23 NOVEMBRE. Il 18 ottobre al Presidente del Consiglio “giungevano voci”, da non meglio precisate fonti… che palestre e piscine non rispettavano i protocolli, preannunciando controlli a tappeto in tutta Italia. I controlli ci sono stati realmente e tutte le piscine sono state trovate perfettamente a norma rispetto a tutte le regole anti-Covid19.
Il 22 ottobre abbiamo recepito il nuovo protocollo attuativo per lo Sport emanato ai sensi dei vari DCPM dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio per lo Sport con nuovi regolamenti per palestre e piscine.
Oggi 25 ottobre esce il nuovo DCPM che annuncia la chiusura di palestre e piscine… evidentemente ci sfugge qualcosa…
Sia ben chiaro Il CSR se la situazione sanitaria lo impone si rimette alle decisioni del governo, comprendendo la necessità di mettere al primo posto la tutela sanitaria di ognuno di noi.
L’abbiamo sempre compreso, stringendo i denti con mille sacrifici nel precedente lockdown e preparandoci con scrupolo e attenzione per la ripartenza di maggio. Ora nel breve volgere di una settimana, non solo siamo stati additati in diretta televisiva nazionale come dei “birichini” che hanno la tendenza a non rispettare le regole, ma dopo lo smacco di diverse centinaia di controlli che hanno dimostrato l’esatto contrario, veniamo “sospesi”. Senza un cenno riparatore, senza una dovuta rettifica e senza il minimo accenno ad aver colpevolizzato un’ intera categoria senza alcun fondamento.
Il CSR affronta la chiusura responsabilmente, ma lo sport deve essere trattato con dignità!
Ribadiamo che fino ad ora i nostri impianti hanno RISPETTATO INTEGRALMENTE LE DISPOSIZIONI IMPARTITE DALLE VARIE LINEE GUIDA E DCPM.
Fino ad oggi le gestioni CSR non hanno gravato sui bilanci pubblici, fino ad oggi abbiamo sempre avuto in carico il 100% delle utenze (luce-acqua-riscaldamento), fino ad oggi abbiamo investito su strutture pubbliche, fino ad oggi abbiamo investito pesantemente sullo sport di base e su quello agonistico.
Oggi dobbiamo essere AIUTATI, se lo Sport per questo Stato è una risorsa, se lo Sport è parte integrante di un paese evoluto! Lo SPORT VA AIUTATO!
A questo proposito ringraziamo tutti i nostri collaboratori che insieme a noi hanno accettato riduzioni di stipendio, cassa integrazione, precarietà e condizioni di lavoro impegnative. GRAZIE! Teniamo duro! Torneremo in corsia! Torneremo più forti di prima! Torneremo!
Il CSR, come sempre nei casi di chiusura imposta dalle autorità, riconoscerà ai propri utenti, attraverso i sistemi previsti dalle vigenti normative, tutti i crediti a proprio favore.”