Parafarmacie piemontesi chiedono a Regione coinvolgimento in battaglia contro pandemia

"Siamo disponibilii a svolgere test rapidi sierologici o antigenici nelle nostre strutture"

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Le parafarmacie del Piemonte chiedono alla Regione di essere coinvolte direttamente nella battaglia contro la pandemia. L’attuale situazione pandemica Covid-19 con la FASE 2 della diffusione del virus, impone scelte obbligate circa l’identificazione e tracciamento rapido dei soggetti positivi. Tale esigenza è resa ancora più impellente dal livello elevato di contagio registrato nelle ultime settimane in Piemonte. E’ necessario approntare soluzioni innovative che coinvolgano nuovi soggetti in grado di portare il proprio contributo alla lotta alla pandemia. I farmacisti che operano nelle parafarmacie e nelle farmacie, per la diffusione delle strutture operanti nel territorio, possono rappresentare un utile supporto alle forze attualmente in campo. La necessità d’identificare precocemente e rapidamente i nuovi positivi, anche al fine del tracciamento dei contatti, sia in ambito famigliare che esterno, è essenziale al fine del contenimento della diffusione del virus. Non tutti i cittadini hanno la possibilità di accedere in maniera rapida ed efficace alle strutture pubbliche per l’esecuzione di un tampone, è necessario prevedere soluzioni “filtro” efficaci ad orientare numeri elevati di popolazione.

Franca Scarabello per la Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane e Ambrogio Sartirano per la Confederazione Unitaria Libere Parafarmacie Italiane e Movimento Nazionale Liberi Farmacisti offrono la disponibilità delle parafarmacie piemontesi a svolgere test rapidi sierologici o antigenici nelle proprie strutture. La proposta, sottoscritta anche da Federfardis, è analoga a quella avanzata a livello nazionale al Presidente del Consiglio Conte e al Ministro Speranza nei giorni scorsi.

Nelle nostre strutture, spiegano, operano dei professionisti che vogliono essere coinvolti direttamente in questa difficile battaglia, siamo a disposizione, crediamo che tale disponibilità non possa essere ignorata.

Siamo stati considerati servizio essenziale e in tutto il periodo del lockdown abbiamo tenuto sempre aperto fornendo assistenza, informazioni e sostendo le persone a superare momenti difficili, ora vogliamo aiutare i cittadini direttamente per uscire da questa fase complicata al più presto.

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