Nuovo DPCM, Conte e il Governo verso il coprifuoco nazionale (dalle 23, dalle 21 o dalle 18?). A rischio gli spostamenti tra regioni

Possibili provvedimenti, poi, attorno ad alcune attività, quali piscine e palestre, sale giochi, centri commerciali (già chiusi nel fine settimana in Piemonte), bar e ristoranti (chiusura ipotizzata alle 21 o alle 22). In bilico anche la presenza del pubblico agli eventi

“La situazione è molto critica, siamo pronti a intervenire di nuovo”: Giuseppe Conte, ahilui (e ahinoi), si è rivelato un buon profeta. Sì, perché la situazione relativa alla pandemia di Coronavirus in Italia è tutto fuorché rosea. Lo dicono i numeri, emersi con prepotenza in occasione del monitoraggio settimanale eseguito dall’Istituto Superiore di Sanità, che ha rivelato come l’indice di trasmissibilità abbia raggiunto quota 1,50.

Di fronte a questi dati, il nuovo DPCM potrebbe/dovrebbe essere questione di giorni, fors’anche di ore: l’introduzione di misure ancor più restrittive rispetto a quelle attualmente in atto pare essere l’unica soluzione percorribile nel breve-medio periodo per scongiurare un nuovo lockdown nazionale, ipotesi non più così remota rispetto ad alcune settimane fa.

Il prossimo decreto, a tal proposito, dovrebbe prevedere un coprifuoco sull’intero territorio nazionale, peraltro già adottato in Lombardia, Lazio e Campania (in Piemonte scatterà domani, lunedì 26 ottobre). C’è però divergenza sull’orario di inizio: una parte del Governo preme per farlo cominciare alle 18, con annessa chiusura di bar e ristoranti, mentre alti ministri chiedono il limite delle 21 o delle 23.

Dubbi, poi, attorno ad alcune attività, quali piscine e palestre, sale giochi, centri commerciali (già chiusi nel fine settimana in Piemonte), bar e ristoranti (possibile chiusura dalle 21/22).

In bilico anche la presenza del pubblico agli eventi e gli spostamenti fra le regioni, mentre saranno ancora potenziati lo smart working e la didattica a distanza per le scuole secondarie di secondo grado.