Nuovo DPCM, c’è la firma: locali chiusi alle 24, “stretta” su matrimoni e feste private

No alle gite scolastiche e agli sport di contatto a livello amatoriale, smart working fortemente consigliato. Limiti di capienza negli stadi, nei teatri e nei cinema. "Giallo" sui controlli delle autorità nelle abitazioni: non menzionati nel testo, ma in tv il ministro Speranza ha dichiarato di affidarsi "alle segnalazioni"

La “stretta” tanto annunciata è puntualmente arrivata: è stato sottoscritto nella notte il nuovo DPCM, attorno al quale erano circolate alcune indiscrezioni nelle scorse ore, sostanzialmente confermate nel decreto.

Un piccolo “giallo” riguarda i controlli delle forze dell’ordine presso le abitazioni private: un’indiscrezione ieri bollata come “fake” e di cui effettivamente non v’è traccia nel testo del provvedimento che entrerà in vigore nelle prossime ore. Tuttavia, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha dichiarato nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” che ci si affiderà molto “alle segnalazioni” dei vicini. Nel dubbio, e, soprattutto, per tutelare l’incolumità propria e altrui, meglio attenersi alle regole.

Per il resto, ristoranti e bar chiuderanno alle 24 e già dalle 21 non saranno permesse le consumazioni in piedi davanti ai locali. Vietate anche le gite scolastiche, stop per gli sport di contatto praticati a livello amatoriale. Consigliato fortemente il ricorso allo smart working.

Vediamo nel dettaglio le novità principali del DPCM.

MASCHERINE. “È fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”. E ancora: “Fortemente raccomandato l’utilizzo dei dispositivi anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”. Niente mascherine durante l’attività sportiva, per i bambini sotto i sei anni, per i soggetti affetti da patologie e disabilità non compatibili con l’uso del dispositivo.

FESTE. Prosegue il periodo di chiusura per sale da ballo e discoteche, nessuna limitazione per fiere e congressi. Occhio, però, alle feste: sono consentite solo le cerimonie civili o religiose, come i matrimoni, con un tetto massimo di 30 partecipanti. Attenzione anche alle cene in casa con gli amici: “È fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi in numero superiore a 6 nelle abitazioni private”.

MOVIDA. “Le attività dei servizi di ristorazione sono consentite fino alle 24 con servizio al tavolo e sino alle 21 in assenza di servizio al tavolo”. Permessa la “ristorazione con consegna a domicilio” e “d’asporto”, ma “con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21”.

GITE SCOLASTICHE. “Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio”.

CINEMA E CONCERTI. Confermato il limite di 200 partecipanti al chiuso e 1000 all’aperto, con un metro di distanza tra gli spettatori. Regioni e Province potranno variare tali parametri dopo un confronto con il ministro della Salute e a seconda delle caratteristiche degli ambienti.

STADI. In occasione degli eventi sportivi è prevista “una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori” all’aperto e 200 al chiuso. Da osservare la distanza di un metro, con misurazione della temperatura all’ingresso. Anche qui, Regioni e Province potranno assumere decisioni diverse, in accordo con il ministro della Salute.

SPORT. No a tutte le gare e attività relative agli sport di contatto praticati a livello amatoriale. Niente stop solo per le società professionistiche e dilettantistiche riconosciute dal CONI e dal CIP.