Nuovo DPCM, Alberto Cirio: “Il Governo non lasci sole le categorie colpite”

Il presidente del Piemonte: "Sono molto preoccupato del fatto che le istanze che come Regioni abbiamo difeso in due giorni di confronto, per una apertura fino alle 23 di bar e ristoranti (anche solo su prenotazione), così come quelle di garanzia per palestre e piscine, non siano state accolte"

Ha suscitato anche la reazione del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il nuovo DPCM approvato dal Governo e illustrato alla nazione dal premier Giuseppe Conte alle 13.30 di oggi, domenica 25 ottobre.

“Siamo consapevoli che era necessario un inasprimento delle misure, perché i numeri del contagio purtroppo lo richiedevano – scrive il governatore sul proprio profilo Facebook –. Ma sono molto preoccupato del fatto che le istanze che come Regioni abbiamo difeso in due giorni di confronto, per una apertura fino alle 23 di bar e ristoranti (anche solo su prenotazione), così come quelle di garanzia per palestre e piscine, non siano state accolte. Ora queste categorie non possono essere lasciate sole. Il Governo ha annunciato indennizzi. Bene, purché siano risorse immediate, certe e reali, perché al momento le uniche misure mirate e a fondo perduto che hanno dato un po’ di fiato a queste attività sono quelle che ha erogato la Regione con il Bonus Piemonte”.

Cirio ha poi aggiunto: “Comunque stiamo studiando e approfondendo tutte le nuove disposizioni del DPCM per applicarle al meglio, mentre proseguiamo a lavorare anche oggi per continuare a potenziare i nostri ospedali e la nostra sanità regionale. Una raccomandazione mi permetto di rivolgerla a tutti: mettiamo sempre la mascherina e seguiamo le regole del distanziamento sociale. Facciamolo per noi, ma anche per rispetto di quelli che da domani saranno costretti a pagare un prezzo maggiore per la sicurezza di tutti”.