Morta Jole Santelli, presidente della Calabria. Il dolore di Cirio: “Le volevo molto bene”

La donna, malata da tempo, si è spenta nella notte. Il governatore del Piemonte: "La sua scomparsa è una perdita personale, ma è anche una grande perdita per il nostro Paese, perché è una persona che ha sempre messo prima il suo territorio, il suo impegno istituzionale, prima di qualsiasi altro interesse di partito o politico"

L’Italia si è svegliata questa mattina con una notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire: è morta Jole Santelli, presidente della Regione Calabria. Il decesso è avvenuto nella notte, nella sua abitazione di Cosenza, dove il suo corpo è stato rinvenuto privo di vita dalla sorella.

Santelli, che avrebbe festeggiato il suo compleanno numero 52 a dicembre, lottava da tempo contro il tumore, ma non sono ancora note le cause della sua scomparsa, forse connessa a un malore improvviso.

La morte della governatrice calabrese ha scosso nel profondo la politica locale e nazionale e in questi minuti sono giunte le parole di Alberto Cirio, presidente del Piemonte: “È un dolore grandissimo. Jole era ed è una persona a cui volevo e voglio molto bene. La sua scomparsa è una perdita personale, ma è anche una grande perdita per il nostro Paese, perché è una persona che ha sempre messo prima il suo territorio, la sua Calabria, il suo impegno istituzionale, prima di qualsiasi altro interesse di partito o politico. Ci mancherà tanto”.

Cirio ha voluto anche lanciare un monito: Prendiamola a esempio di come ci si deve comportare nei nostri ruoli istituzionali e anche per ricordare che le altre malattie continuano purtroppo a esistere e questa convivenza con la recrudescenza del Coronavirus ci deve allarmare sulla necessità di mantenere gli ospedali attivi e al servizio della popolazione per ogni patologia”.