Monitoraggio a distanza dei pacemaker: come tenere sotto controllo il cuore durante l’emergenza Covid

Con la delibera della Regione Piemonte è possibile registrare l'attività elettrica cardiaca e trasmetterla all'ospedale di riferimento

L’emergenza Covid è dilagante, ma non è l’unico tassello sanitario al quale i vertici regionali stanno pensando in queste ore; infatti, una delibera della Regione Piemonte rende possibili le prestazioni ambulatoriali per il controllo e il monitoraggio, anche a distanza, dei portatori di pacemaker, dei dispositivi per la diagnosi di aritmie o defibrillatori automatici impiantabili.

Si può così registrare l’attività elettrica cardiaca e trasmetterla all’ospedale di riferimento, eventuali aritmie vengono individuate, il rischio e la prognosi vengono rivalutati costantemente ed è anche possibile valutare l’efficacia delle misure terapeutiche intraprese. Prevista anche l’estensione del numero di prestazioni erogabili in regime di esenzione ticket per chi soffre di malattie cardiache e del circolo polmonare (esenzione OA02.V45.0).

I VANTAGGI DEL CONTROLLO REMOTO:

– identificazione precoce di problemi tecnici del dispositivo e degli elettrocateteri e in particolare delle malfunzioni;

– valutazione continua dello stato della batteria e delle funzioni di sensing, soglia e impedenza;

– identificazione precoce dei cambiamenti dello stato clinico del paziente: aritmie atriali e ventricolari, trend della frequenza cardiaca, progressione dello scompenso, variazione del peso corporeo, attività fisica;

– reazione tempestiva alle variazioni dello stato clinico e valutazione tempestiva dei cambiamenti terapeutici introdotti;

– riduzione ed ottimizzazione del numero dei follow-up ambulatoriali erogati in regime tradizionale.

“Numerosi studi clinici ed esperienze aziendali già condotte – ha asserito l’assessore alla Sanità Luigi Icardi – hanno dimostrato che il monitoraggio da remoto può sostituire i controlli ambulatoriali tradizionali senza compromettere la sicurezza del paziente, rendendo efficiente l’utilizzo delle risorse, nel rispetto della programmazione di almeno una visita l’anno in ospedale come da linee guida internazionali. Inoltre, si consente il miglioramento della qualità di vita del paziente nel rispetto dei protocolli clinico-sanitari e assistenziali adottati nella pratica cosiddetta tradizionale”.

Dopo la televisita, la telecardiologia si pone come un nuovo tassello del rafforzamento della sanità digitale, dopo che in questi giorni è partita la campagna di comunicazione del nuovo portale www.salutepiemonte.it, che consente ai cittadini di accedere online ai servizi, risparmiando tempo ed evitando l’accesso diretto agli uffici delle Asl.