Lezioni riprese, ma quanti danni al CFP di Ceva! “Abbiamo bisogno d’aiuto”

Il direttore, Mario Barello: "Siamo commossi dalle manifestazioni di solidarietà ricevute in tante forme e da tantissime persone. Ora per noi la priorità è riparare le macchine utensili per poter ripartire anche con le attività pratiche". Attivati due canali per le donazioni economiche

Sono riprese ieri, lunedì 12 ottobre, le lezioni presso la sede di Ceva del CFP Cebano-Monregalese, purtroppo devastata dalla recente alluvione. Una parvenza di normalità in un contesto ancora difficile, nel quale i danni abbondano.

Come spiegano i dirigenti, sono stati allagati circa 2000 metri quadrati, dislocati in tre stabili, coinvolgendo tre centrali termiche, l’aula magna, gli uffici nuovi, i magazzini, gli archivi e le nuove officine meccaniche. Sistemate velocemente le aule per ripartire, ora l’attività di manutenzione riguarda il ripristino di 40 saldatrici, 18 torni, 7 fresatrici, 1 stazione taglio plasma con robot dedicato, una stampante 3D, 20 stazioni CAD CAM.

Particolare preoccupazione, inoltre, destano le condizioni delle 4 macchine a controllo numerico, per le quali, ove possibile intervenire, i preventivi di riparazione comportano costi decisamente importanti.

Ecco perché c’è ancora bisogno di aiuto, esprimibile attraverso due modalità differenti: la campagna di crowdfunding per far ripartire i laboratori, aperta da un ex allievo; una donazione mediante bonifico sul conto intestato all’ente (IBAN IT17C0342546190CC0020197457, banco di credito P.Azzoaglio – filiale di Ceva, causale “Contributo per alluvione ottobre 2020”).

Il direttore del CFP, Mario Barello, ha dichiarato: “Siamo commossi dalle manifestazioni di solidarietà ricevute in tante forme e da tantissime persone. A tutti il mio ‘grazie’ sincero, unito a quello di tutto lo staff del CFP Cebano-Monregalese. In una settimana di lavoro incessante, con l’aiuto di tanti volontari, abbiamo potuto riportare i ragazzi e le ragazze in aula. Ora per noi la priorità è riparare le macchine utensili per poter riprendere anche con le attività pratiche: vogliamo che i nostri studenti, già provati dai tanti mesi di FAD, possano tornare prestissimo a misurarsi con ciò che amano fare, per acquisire sicurezza nelle proprie abilità e arrivare preparati all’appuntamento con il mondo del lavoro”.