Incontro straordinario della Camera di Commercio con le categorie produttive della Provincia

Il Presidente Gola ha convocato una riunione straordinaria ieri, 27 ottobre, per discutere sull’impatto del nuovo DPCM del 24 ottobre sui settori economici provinciali. “Tempi certi per le misure di indennizzo e ristoro ai settori produttivi più penalizzati dalle nuove misure restrittive”, queste le priorità del Presidente.

Cuneo, 27 ottobre 2020. Il Presidente della Camera di Commercio di Cuneo Mauro Gola ha convocato d’urgenza, via meet i rappresentanti delle Associazioni di Categoria cuneesi per commentare l’impatto sui settori economici del DPCM del 24 ottobre.

Un incontro operativo sulle ripercussioni che le misure avranno sull’economia reale, in cui hanno preso la parola tutti i vertici delle categorie produttive: Confindustria, Confcommercio, FIPE e Federalberghi, Confartigianato, CNA, Astra, Coldiretti, CIA, Confcooperative e Legacoop.

Il nuovo Dpcm anticipa alle 18 la chiusura di circa quattromila ristoranti e bar della provincia, oltre che delle pasticcerie e gelaterie e decreta lo stop fino a fine novembre di cinema, palestre, piscine, teatri, centri benessere, terme, centri ricreativi, fiere e sagre: ad essere colpiti dalle pesanti restrizioni sono interi settori, dal turismo, all’artigianato, al commercio.

Dopo una prima analisi della situazione, il Presidente Gola ha aperto l’incontro ai media,  sintetizzando in alcune parole chiave le richieste emerse dal tavolo e l’azione che sarà portata avanti dall’Ente Camerale per sostenere tutte le attività: ascolto, inteso come ferma richiesta delle categorie produttive di essere sentite dal Governo prima dell’emanazione di misure straordinarie così impattanti  – pur nella consapevolezza della primaria necessità di garantire la salute pubblica – condivisione, equità di trattamento nei settori pubblico e privato, tempi certi per le  misure di ristoro e chiarezza delle misure, affinché non si crei confusione con la sovrapposizione di normative che provengano da fonti diverse. Tra le criticità più gravi, sono emersi ancora una volta i problemi legati alle infrastrutture e ai trasporti, resi ancora più pesanti dall’evento alluvionale di inizio ottobre.

Obiettivo condiviso dal tavolo, gestire questa nuova emergenza con proposte costruttive, nella certezza che per rivendicare soluzioni adeguate sono indispensabili il rispetto delle regole e toni fermi e pacati.