Il ministro Dadone sull’ultimo DPCM: “Sono regole dure, difficili da imporre”

"È un momento delicato per tutti noi, ma restando uniti ce la faremo" ha concluso

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Anche la ministro cuneese Fabiana Dadone ha voluto esprimersi in merito all’ultimo Dcpm.

Lo ha fatto pubblicando un post sulla sua pagina Facebook nel pomeriggio di oggi, domenica 25 ottobre.

“Sono regole dure, difficili da imporre e noi, come Governo, le abbiamo attentamente ponderate prima di decidere. I numeri del contagio, però, non ci lasciano grandi margini. Bisogna frenare il virus e la protezione della salute è la prima misura a difesa dell’economia che possiamo prendere. Proporzionalità e adeguatezza sono le stelle polari che ci guidano, ma naturalmente sono in arrivo ristori rapidi ed efficaci a favore di tutte quelle attività che subiranno questa ulteriore stretta.

Sul fronte della Pubblica amministrazione, l’impianto delle nostre norme consente alle amministrazioni di espandere lo smart working oltre il 50% del personale impiegato nelle attività eseguibili in modalità agile, in rapporto alla natura delle funzioni e alle proprie capacità organizzative e tecnologiche. Mentre un segnale di fiducia proviamo a darlo sul fronte dei nuovi concorsi e del reclutamento che così tanto serve alla Pa: le misure che abbiamo già da mesi approvato consentono di svolgere le prove in maniera decentrata e con tutele adeguate a garantire, allo stato attuale, la sicurezza sanitaria.

È un momento delicato per tutti noi, ma restando uniti ce la faremo.”

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