Il ministro cuneese Fabiana Dadone ha firmato il decreto relativo al lavoro agile in seguito agli ultimi Dpcm

"Lo Stato non arretra, teniamo assieme la necessità di contrastare la pandemia con l’obiettivo fondamentale di sostenere la ripresa dell’Italia"

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Fabiana Dadone, ministro per la Pubblica Amministrazione, questa sera, lunedì 19 ottobre, ha firmato il decreto che, come preannunciato ieri sera dal Presidente Conte, definisce concretamente l’attuazione del lavoro agile anche alla luce degli ultimi Dpcm del 13 e del 18 ottobre.

“Dobbiamo evitare un nuovo lockdown generalizzato. I cittadini e le imprese non possono scegliere se rivolgersi o meno alle Pa e per questo è importante coniugare le esigenze di salute e sicurezza di tutta la nostra comunità con la necessità di garantire servizi sempre accessibili e di qualità. Questo deve essere chiaro: è la sfida che attende ogni amministrazione e ogni singolo dipendente pubblico del Paese” ha scritto sulla sua pagina Facebook.

Con questo decreto, il lavoro agile sarà attuato almeno al 50% del personale impegnato in attività da poter svolgere a distanza, con l’invito, per le amministrazioni dotate di adeguata capacità organizzativa e digitale, a raggiungere le percentuali più elevate possibili.

“Lo Stato non arretra, teniamo assieme la necessità di contrastare la pandemia con l’obiettivo fondamentale di sostenere la ripresa dell’Italia” ha concluso il ministro cuneese.

Qui le misure specifiche.

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