Il Dirmei chiude il pronto soccorso di Ceva. Il sindaco: “Motivazione debole, ma mi rimetto alla valutazione dei tecnici”

Il primo cittadino, Vincenzo Bezzone, promette: "Uniti nella battaglia, ma dopo l'emergenza il nostro nosocomio riaprirà nella sua interezza"

Chiudere totalmente il pronto soccorso di Ceva, per recuperare sì e no un paio di medici, la ritengo una motivazione debole. Tuttavia, mi ritengo sufficientemente responsabile per collaborare alla battaglia contro il virus, senza barricarmi dietro motivazioni campanilistiche o meri interessi di bottega politica”.

Con questa premessa, il sindaco di Ceva, Vincenzo Bezzone, ha commentato la decisione adottata ieri dal Dirmei di chiudere sette pronto soccorso in Piemonte, fra cui anche quello della città del fungo, l’unico del Cuneese soggetto a tale provvedimento.

“Mi rimetto alla valutazione dei tecnici, augurandoci che sia la scelta giusta e che possa contribuire ad arginare una situazione preoccupante”, ha aggiunto il primo cittadino, concludendo così:La cosa certa è che il nostro nosocomio riaprirà nella sua interezza non appena saremo usciti dall’emergenza. La battaglia è dura, ma tutti insieme l’affrontiamo per vincerla”.