Il consigliere regionale Paolo Bongioanni scrive al premier Conte: “Attenzione al mondo dello sport e delle palestre”

"Sono attività che generano denaro e posti di lavoro. Si tratta di un universo che non può reggere un altro lockdown, se non verrà supportato economicamente"

“Nel difficilissimo momento che il nostro Paese, le nostre comunità e l’intera umanità stanno vivendo e nell’imminente ulteriore stretta alle varie attività quotidiane, imposta da questa crescita costante di contagi e di ricoveri, Le chiedo attenzione per il mondo dello sport e delle palestre, nella consapevolezza che quello che chiuderemo oggi non lo vedremo più riaprire fra alcuni mesi”.

Lo scrive Paolo Bongioanni, consigliere regionale del Piemonte, in una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte, per accendere i riflettori sui rischi connessi a un eventuale nuovo stop, seppure temporaneo e non onnicomprensivo, delle attività in Italia.

“Questo vale per i bar, per i ristoranti, per tutto il mondo del turismo, del piccolo commercio e artigianato, ma anche per il mondo delle palestre, del fitness, del bodybuilding, degli sport marziali e di tutte quelle attività che ci aiutano nello svago quotidiano, nel benessere, sia fisico che psicologico, che ci permettono di seguire le nostre passioni e ci aiutano nella formazione nostra e dei nostri figli. Ma sono anche attività che generano denaro e posti di lavoro. Si tratta di un mondo che non può reggere un altro lockdown, se non verrà supportato economicamente”, prosegue il consigliere.

E aggiunge: “Nel mio ruolo istituzionale devo denunciare la criticità di quel collo di bottiglia che è il trasporto pubblico locale, in particolare quello scolastico, come prima causa di contagio, e anche da padre di una studentessa universitaria e di un bambino di scuola elementare, il rischio della scuola come possibile ulteriore causa. Per quanto mi pianga il cuore, conscio dell’importanza imperativa della presenza fisica a scuola, credo che saremo obbligati ad intervenire sulle chiusure almeno parziali di queste ultime di ogni ordine e grado almeno fino a Natale come percorso obbligato per ridurre i contagi. In Piemonte, con un’ordinanza dell’altro ieri si è intervenuti sulla chiusura degli ipermercati e dei centri commerciali nei sabati e domeniche. Non basta!”.

A questo punto, Paolo Bongioanni si focalizza in modo particolare sulle palestre, in questa settimana, a detta dello stesso Conte, sotto la lente di ingrandimento del Governo: “Signor Presidente, Le chiedo di porre la Sua attenzione al mondo delle palestre, alla luce di quanto descritto sopra e nella considerazione che da uomo di sport, rispettoso delle regole, so che si potranno continuare a vivere le palestre senza rischi, con quelle giuste distanze che sia l’attrezzistica per i pesi, sia alcuni sport di gruppo, tranne quelli di contatto, possono permettere. Non lasciamo che chi non è mai uscito da dietro una scrivania detti le regole di un mondo che non conosce o individui dei capri espiatori che non possono dare risultati per migliorare la criticità della situazione. Domenica scorsa Lei ha annunciato una settimana di tempo per le palestre per mettersi a norma e io Le posso garantire che, dopo averne visitate tante quante potevo in questa settimana in Piemonte, non ne ho trovata una che non rispettasse i crismi previsti dalle normative di sicurezza, e quindi credo non si possa generalizzare penalizzando tutti per colpa di pochi irresponsabili”.