“Ho investito in Limone Piemonte il mio futuro e quello dei miei figli”: le parole di Roberto, agricoltore e ristoratore

Titolare insieme alla moglie dell'agriturismo "L'Agrifoglio", in frazione Ceresole, l'uomo si è messo da subito a disposizione della comunità per rimuovere piante e detriti dal Vermenagna. "Ora dobbiamo ripartire, pensando a un nuovo turismo"

A quasi un mese di distanza dall’alluvione che ha colpito Limone Piemonte venerdì 2 e sabato 3 ottobre, la località alpina della val Vermenagna continua a fare i conti con i danni arrecati dalla furia del maltempo.

Nelle scorse ore il Comune ha diffuso su Facebook un video, a cura di Alessandro Anzalone, nel quale fornisce la propria testimonianza Roberto, agricoltore e ristoratore limonese che gestisce, insieme alla sua consorte, l’agriturismo “L’Agrifoglio”, ubicato in frazione Ceresole.

“Dopo il disastro di inizio mese, mi sono messo subito a disposizione della comunità con mezzi dell’azienda per aiutare in tutto ciò che c’era da fare, a partire dalla rimozione dai corsi d’acqua degli alberi caduti, della terra e dei detriti. Essendo la nostra attività chiusa, abbiamo voluto dare almeno una mano nel sistemare ciò che l’acqua ha distrutto”, ha dichiarato.

“Purtroppo – ha aggiunto – siamo stati colpiti dalla ‘tempesta perfetta’: Covid, alluvione e tunnel di Tenda destinato a rimanere chiuso per tre o quattro anni. Non possiamo permetterci di aspettare: dobbiamo muoverci subito per capire cosa fare nell’immediato”.

Alla luce di ciò, quale può essere il futuro di Limone Piemonte? “Un futuro ci sarà, io ci credo e ho investito tutta la mia vita e quella dei miei figli in questo territorio – ha concluso –. Non ci sarà sicuramente più il paese di ieri e neanche quello di oggi. Limone dovrà essere riprogettato e rifatto, però non basterà ricostruire ciò che il Vermenagna ha portato via: occorrerà ripensare a un nuovo tipo di turismo”.