Gli operatori turistici della Valle Gesso lanciano una campagna per ricostruire 25 ponti

La valle di Entracque è stata una delle più colpite dall’alluvione del 2 e 3 ottobre scorsi, e i danni sono ingenti in tutti i luoghi più suggestivi della zona. Servono aiuti economici per ripartire normalmente nella prossima stagione estiva.

“Aiutateci a ripristinare i Sentieri del Re martoriati dall’alluvione”, è questa la richiesta di aiuto che gli operatori turistici della Valle Gesso stanno invocando a livello unanime. Il grave nubifragio che si è abbattuto sulla Granda il 2 e 3 ottobre non ha certo risparmiato nemmeno la zona di Entracque, fortunatamente senza intaccare più di tanto i centri abitati, ma provocando danni ingenti alle Terme di Valdieri, a San Giacomo di Entracque e nel Vallone Rovina. Gravi danni anche sulla rete sentieristica, molto suggestiva e tra le più frequentate della provincia, e sulle infrastrutture. La maggior parte dei ponti e delle passerelle è stata divelta dalla potenza dell’acqua. Come conseguenza, non sono ad oggi raggiungibili i principali luoghi d’interesse della Valle, che gli appassionati escursionisti ormai hanno imparato a conoscere, come i Laghi di Fremamorta, il Pian della Casa, il Gias delle Mosche e perfino il rifugio Pagarì.

Gli enti hanno già cominciato a fare la loro parte e continueranno ad intervenire nei prossimi mesi, ma non è detto che, contando soltanto sulle proprie forze, riusciranno a ripristinare tutto per la prossima stagione estiva. Tante mete classiche della Valle potrebbero non essere raggiungibili o esserlo con difficoltà, e per tanto, un gruppo di operatori e gestori di servizi di accoglienza del posto, ha lanciato la campagna #forzavallegesso con l’obbiettivo di affiancare le amministrazioni locali e il Parco delle Marittime nel ripristino della rete di sentieri dell’alta valle, della segnaletica e per acquistare i materiali necessari alla ricostruzione di oltre 25 passerelle distrutte.

I sentieri della Valle Gesso, ricchi di storia e di cultura, per ritornare a regalare grandi emozioni, ora hanno bisogno degli escursionisti. Basterebbe che ognuno dei 300 mila turisti che ogni estate scarpinano sui sentieri della Valle donasse un euro per rimediare, almeno in parte, al disastro che ha colpito la zona. Ogni donazione è benaccetta, ed è possibile dare il proprio contributo sulla sezione “Aiuti per l’Alta Valle Gesso” del sito gofundme.com.