Farigliano e la chiesa di San Matteo colpite da un terremoto, ma è una simulazione foto

Il Nucleo provinciale di Volontariato e Protezione Civile dell'Associazione Nazionale Carabinieri ha effettuato nel week-end un'esercitazione, ultimo step di un corso di formazione sulla tutela dei beni culturali in emergenza

Città di Farigliano e chiesa di San Matteo (frazione Pianbosco) colpite da un violento terremoto. Fortunatamente non si tratta di una notizia di cronaca, bensì di una simulazione effettuata nel fine settimana dal Nucleo provinciale di Volontariato e Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri, ultimo step del corso di formazione avente per oggetto la tutela dei beni culturali in emergenza, avviato nel mese di settembre.

“L’esercitazione – spiegano gli organizzatori – è stata svolta con lo scopo di verificare le competenze acquisite durante le lezioni teoriche e pratiche ed è stata di tipo tecnico per il solo personale impiegato nella fase pratica. Nel sisma simulato, si rendeva necessario un immediato intervento di movimentazione, a cui far seguire le operazioni di catalogazione, imballaggio e trasporto presso deposito sicuro indicato dalla soprintendenza dei beni contenuti presso la chiesa (con verifica delle strade percorribili, anche tenendo in considerazione la dimensione dei mezzi impiegati)”.

Più specificatamente, è stato simulato un primo sopralluogo da parte del corpo dei vigili del fuoco, dei funzionari della soprintendenza del MIBACT e dei tecnici abilitati per un rilievo dei danni subiti; in seguito è stata individuata un’area sufficientemente ampia dove allestire un punto attrezzato per realizzare correttamente l’imballaggio delle opere, la stesura del verbale dell’operazione, la catalogazione e la documentazione delle opere interessate. Infine, ha avuto luogo la simulazione del trasporto delle opere, collocate sui mezzi di trasporto, presso il deposito, sotto la scorta del nucleo TPC dei carabinieri.

L’esercitazione, compresa – come detto – nel corso tenuto dalla dottoressa Barbara Caranza, ha coinvolto 35 volontari ANC, 14 mezzi di protezione civile ANC, un drone ANC, 8 bancali di materiali e attrezzature ANC e 4 bins di materiale e attrezzature ANC.

Il sindaco di Farigliano, Ivano Airaldi, si è detto estremamente orgoglioso del fatto che la scelta del luogo per l’esercitazione sia ricaduta proprio sul suo Comune: “Speriamo ovviamente di non avere mai bisogno di un intervento di soccorso simile, ma è un onore per noi essere stati selezionati per ospitare la simulazione, alla quale ha presenziato il consigliere comunale Giuseppe Abrate”.