“È un diritto delle mamme avere il proprio compagno vicino nel post-parto”

L'appello alla direzione sanitaria dell'Ospedale Santa Croce di Cuneo da parte di una coppia di futuri genitori

Più informazioni su

    Scrivono la futura mamma Claudia e il futuro papà Matteo.

    “Siamo una coppia che a inizio dicembre avrà la fortuna di dare alla luce una nuova vita.
    Siamo a chiedere alla direzione sanitaria Santa Croce e Carle di Cuneo motivazioni del perché ad oggi il papà non può sostenere la mamma dall’ingresso in ospedale fino ad almeno 24 ore dopo il parto, come accade negli ospedali dell’ASLcn2.
    Perché queste differenze?
    È un diritto della mamma avere il proprio compagno vicino per poter vivere nel modo più sereno possibile il momento difficile del parto e delle prime ore del post parto, dove una mamma è fragile e debole ed ha solo bisogno di supporto.
    Siamo consapevoli del momento delicato in cui stiamo vivendo, dove probabilmente le priorità non sono queste, ma non capiamo perché alcune coppie sono più fortunate di altre solo perché abitano altrove. I casi covid ci sono dappertutto… negli ospedale ASL cn1 attualmente il papà può stare due ore dopo il parto, addirittura a Savigliano 24 ore in caso di cesareo… Perché? In quelle ore non c’è il rischio di contagio?
    Noi proponiamo che venga fatto il tampone anche al papà in modo tale che possa entrare in ospedale, consapevole che nel caso in cui uscisse dalla struttura, non potrebbe più rientrare.
    Abbiamo contattato diverse mamme che nel giro di questa settimana manderanno le loro istanze per provare a far valere i nostri diritti di genitori.
    Nella speranza di essere quanto meno ascoltati.”

    Più informazioni su