A Cuneo contagiate 8 persone ogni 1000: è il dato più alto tra i capoluoghi provinciali piemontesi

In città il numero dei contagi conferma un trend in costante crescita. Il mercatino "Trovarobe" di sabato 31 ottobre spostato in piazza Galimberti per garantire maggiore distanziamento. Nessuna cerimonia religiose nei cimiteri per Ognissanti, annullate le cerimonie del 2 e del 4 novembre

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Cuneo. Si è riunito anche oggi (mercoledì 28 ottobre) il Centro Operativo Comunale. La situazione continua ad essere di massima allerta. I numeri dei contagi negli ultimi giorni confermano un trend in costante crescita, a Cuneo sono 473 le persone attualmente positive al Coronavirus, 255 quelle in isolamento (dati aggiornati a ieri, martedì 27 ottobre). Purtroppo si ricominciano a registrare anche alcuni decessi causati dal Covid. In base ai numeri attuali, la città di Cuneo registra 8 persone positive ogni 1000 abitanti, che corrisponde alla percentuale più alta tra tutti i capoluoghi di provincia del Piemonte.

Tenuto quindi conto del peggioramento della situazione si comunica che il “Trovarobe”, mercato dell’antiquariato e del modernariato inizialmente previsto per sabato 31 ottobre sotto i portici di piazza Europa, sarà spostato in piazza Galimberti i cui spazi più ampi garantiscono un maggior distanziamento e quindi più sicurezza. L’ordinanza verrà firmata nelle prossime ore, ma l’impegno dell’Amministrazione Comunale è di fare il possibile per tornare, già dal prossimo mese, ad ospitare il mercato nella zona alta della città.

Inoltre, in vista della festività di Ognissanti e in accordo con la Diocesi di Cuneo, domenica 1° novembre nei cimiteri urbani del capoluogo e delle frazioni non verranno svolte cerimonie religiose, i cimiteri rimarranno comunque regolarmente aperti dalle 7.30 alle 18.30 (dal 3 novembre l’orario sarà 8-17.30). L’invito ai cittadini, anche in questo caso e come sempre, è di evitare assembramenti, mantenere le distanze e indossare sempre la mascherina.

L’amministrazione comunale segnala ancora che, come da circolare inviata alle Prefetture dal Gabinetto del Ministero dell’Interno sono annullate le cerimonie del 2 e 4 novembre. Sui luoghi delle celebrazioni saranno posate le corone e i fiori, ma non ci saranno momenti di commemorazione ufficiale.

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