Coronavirus, la Regione parla di “possibili lockdown locali in Piemonte”

A dirlo, in un punto con la stampa effettuato nella giornata di ieri, è stato Bartolomeo Griglio, responsabile del dipartimento prevenzione dell'assessorato regionale alla Sanità

I contagi, seppur a fronte di un elevato numero di tamponi rispetto a quelli effettuati nel periodo primaverile, sono in netto aumento nelle ultime settimane, anche e soprattutto in Piemonte, fra le aree più colpite dal Coronavirus in Italia in questo periodo.

Così, in occasione di un punto con la stampa andato in scena nella giornata di ieri, il responsabile del dipartimento prevenzione dell’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, Bartolomeo Griglio, ha dichiarato: Se evidenzieremo nei prossimi giorni situazioni di aree con particolare rischio,  fra cui aziende, scuole, paesi e aree in generale, metteremo in atto una serie di misure. Non un lockdown generale, ma mirato e progressivo, con restrizioni su attività non essenziali, tentando di salvaguardare le attività produttive e la scuola”.

La situazione attuale sul territorio regionale consta di alcune aree gialle e arancioni, che non richiedono l’adozione di restrizioni straordinarie, ma che vengono monitorate “Comune per Comune, azienda sanitaria per azienda sanitaria. In futuro potremo adottare misure chirurgiche destinate alla specifica circostanza”.

Al momento nessun rischio chiusura scuole:La scuola è un luogo sicuro e prevede misure di distanziamento, utilizzo di mascherina e supervisione da parte dei dirigenti. Molti casi negli istituti piemontesi? È dovuto alla circolazione del virus nella comunità esterna, non certo fra i banchi”.