Come gli istituti superiori della Granda si adeguano al ritorno della Dad

I dirigenti del Peano-Pellico di Cuneo, del Bertoni-Soleri di Saluzzo, del Giolitti-Bellisario di Mondovì e Barge e dell'Ancina di Fossano spiegano la riorganizzazione delle lezioni dopo l'ultimo Dpcm

La nuova ondata di contagi da covid-19 si sta ripercuotendo anche sul mondo della scuola. Cambiamenti continui e in seguito all’ultimo Dpcm richiesta la Didattica a distanza per il 75% degli studenti.

Quella che si conclude oggi è la prima settimana dall’entrata in vigore dei cambiamenti stabiliti dal Governo.

Ed ecco i dirigenti che si trovano a dover far scelte, calcoli ma soprattutto i conti con le quarantene, gli isolamenti fiduciari sia di alunni ma soprattutto di insegnanti non potendo materialmente garantire nemmeno il 25% delle lezioni in presenza.

E’ quanto accade a Cuneo al Liceo Peano-Pellico chiuso da oggi, venerdì 30 ottobre, e per il De Amicis da lunedì 2 novembre mentre la sede di Limone è stata chiusa ieri, giovedì 29 ottobre.

Proprio il dirigente del Peano-Pellico, Alessandro Parola, riguardo l’ultimo Dpcm per Cuneo24 ha dichiarato: “Ridurre la frequenza a scuola, che non è luogo di contagio, o comunque lo è meno di altri, è una desolante sconfitta. Nei mesi precedenti noi abbiamo fatto i salti mortali per riaprire la scuola, mentre poco o nulla si è fatto per potenziare la medicina territoriale e il sistema dei trasporti. C’è ancora tempo e si deve ora intervenire con i fondi appositamente stanziati, in modo che non venga compromesso del tutto questo anno scolastico e con esso il diritto allo studio dei ragazzi delle scuole superiori.”

All’Istituto Bertoni-Soleri di Saluzzo spiega la dirigente Alessandra Tugnoli: “In ottemperanza al DPCM del 24 ottobre e della nota MI n. 1927 del 25 ottobre a scuola per ogni giornata sono presenti circa 250 studenti, ossia il 25% del totale degli iscritti alla scuola, mentre il restante 75% svolge attività didattica a distanza. In questo modo si garantisce il perseguimento dell’obiettivo della riduzione del 75% degli spostamenti sui mezzi pubblici per ogni giornata.
Nella costruzione dell’orario si è scelto di privilegiare le classi prime e quinte per la particolare rilevanza di tali anni nel percorso scolastico e il liceo artistico, in considerazione della presenza di discipline laboratoriali, che non possono essere proficuamente svolte a distanza. Pertanto le classi prime, quinte e il liceo artistico saranno presenti per due giorni ogni settimana, mentre le altre classi verranno a scuola solo un giorno ogni settimana, a rotazione, così da assicurare che tutte le materie siano almeno una volta al mese svolte in presenza. L’orario delle lezioni rimane inalterato, sia in presenza, sia distanza. Non risulta possibile posticipare l’ingresso oltre le ore 9 e l’uscita dopo le ore 14 in considerazione degli orari dei mezzi pubblici, che non consentono agli studenti di modificare gli orari di viaggio. Per gli studenti con disabilità o situazioni particolari si cerca di garantire la didattica in presenza.”

Ci spostiamo all’Alberghiero di Mondovì e Barge e non cambia la situazione. Le parole della dirigente Donatella Garello che deve inoltre tener in considerazione che il suo è un istituto professionale quindi ci sono anche le ore di laboratorio: “Non possiamo fare altro che prendere atto di questo nuovo DPCM e adeguarci. Il senso del nostro agire come scuola, da maggio in poi, è stato quello di preparare con cura più scenari possibili. Grazie anche ai finanziamenti MI abbiamo dotato tutte le classi con schermi interattivi oppure con pc fissi con collegamento webcam, microfoni e casse. In ottemperanza al DPCM del 24 ottobre u.s., abbiamo organizzato per l’Istituto Alberghiero e per tutte le classi un giorno di frequenza a settimana per tutte le classi per le esercitazioni pratiche di cucina/pasticceria, sala bar e accoglienza. All’ITA e IPC Bellisario le lezioni saranno in frequenza 3 giorni a settimana per le classi prime, e gli altri due giorni a turno per le altre classi. Stiamo cercando poi, in accordo con le famiglie, di proporre alle allievi e allieve disabili gravi (purtroppo non più di 6/8 unità, per rimanere nella percentuale del 25%), di poter venire a scuola per un giorno di laboratorio pratico (insieme alle assistenti alle autonomie), due giorni di 6 ore con il docente di sostegno in presenza con la possibilità di collegarsi con il gruppo classe, al fine di aiutare questi/e ragazzi/e a mantenere la socializzazione e a svolgere attività personalizzate; speriamo sia possibile, poi, aggiungere uno o due giorni con l’assistente alle autonomie che si reca a casa per assistere alla DAD l’allievo/a (ma in questo caso è necessario confrontarsi con le Cooperative che erogano il servizio). Abbiamo già fornito ad allievi/e che ne hanno fatto richiesta, devices per seguire le lezioni a distanza. Rimaniamo comunque in attesa di un nuovo decreto regionale, che potrebbe essere ancora più restrittivo, ponendo tutte le classi delle scuole del 2^ ciclo in DAD. Non esprimo giudizi, non ho tempo. Prendo atto ed eseguo. Come si riesce, come si può, cercando di garantire inclusione e con attenzione a tutti e a tutti.”

Alessandra Di Pasquale, dirigente del Liceo Ancina di Fossano: “Bisogna adeguarsi alle richieste, come i miei colleghi potranno esser in presenza il 25% delle classi mentre il restante 75% seguirà le lezioni in Dad. Abbiamo adottato un sistema di rotazione in maniera da garantire a tutti qualche giorno di lezione in presenza.”